L’episodio 23 di Falsissimo, intitolato La supponenza del potere, segna il capitolo finale di un’inchiesta durata oltre tre mesi, che Fabrizio Corona definisce come un vero e proprio “Metoo italiano”. Il discorso, dai toni accesi e provocatori, si snoda attraverso la denuncia di quello che l’ex re dei paparazzi chiama il “presunto sistema di Alfonso Signorini”, un intreccio di favori intimi e promesse televisive che avrebbe coinvolto i vertici di Mediaset e la famiglia Berlusconi.
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Corona apre la puntata sottolineando la pericolosità di sfidare i “potenti”, denunciando i tentativi di censura subiti, tra cui l’oscuramento dei suoi profili social e le azioni legali miliardarie intraprese contro di lui, per poi riportare la testimonianza del tronista Davide Donadei.
La testimonianza di Donadei rappresenta, nell’indagine di Fabrizio Corona, il secondo braccio di una “manovra a tenaglia” volta a scardinare il sistema di potere attribuito ad Alfonso Signorini. Nonostante Corona lo definisca in modo colorito come un “cafoncello arrogante”, la sua deposizione e le chat prodotte sono considerate prove fondamentali per il filone investigativo della Procura di Roma, in aggiunta alle precedenti di Medugno e Coppola.
Il rapporto tra Signorini e Donadei avrebbe avuto un momento di svolta il 14 settembre 2022, due giorni prima dell’inizio del Grande Fratello Vip 7. Donadei racconta di essere stato invitato da Signorini negli studi televisivi, assistendo alle prove e alla presentazione dei concorrenti davanti agli autori. Il ragazzo spiega a Corona la sua convinzione dell’epoca: “Io sono convinto, da ignorante… che io lì vado a fare un mezzo provino con lui e gli autori”

Signorini avrebbe utilizzato con Donadei lo stesso schema riscontrato con altri giovani: promesse di carriera alternate a inviti in luoghi privati: Corona cita testualmente un messaggio che il conduttore avrebbe inviato al ragazzo e nel quale egli propone di trascorrere una giornata insieme, l’indomani prima in studio da lui, poi in hotel con relax in piscina e poi cena su una terrazza romana con amici.
Questi messaggi, secondo l’inchiesta, servivano a creare un clima di intimità e dipendenza, utilizzando la partecipazione al reality come esca: “Se rispondi a queste domande, ti chiameranno per GF VIP”
Un aspetto particolarmente crudo della testimonianza riguarda lo scambio di materiale fotografico esplicito. Corona riferisce di un audio in cui Donadei commenta la reazione positiva di Signorini alla ricezione di una sua foto intima.
Come riporta Fanpage, Nonostante Donadei avesse inizialmente negato di aver inviato foto del genere, la sua recente deposizione davanti al PM Gobbis – avvenuta circa tre mesi dopo la prima denuncia di Medugno – ha confermato l’esistenza di queste interazioni. Donadei è stato dunque sentito come persona informata sui fatti nell’ambito di un’ipotesi di processo che include accuse pesanti come tentata estorsione e violenza sessuale. La sua testimonianza, unita a quella rilasciata da Vito Coppola, ha spinto la magistratura a esercitare l’azione penale, superando quello che Corona definisce il “silenzio del potere”. Così l’avvocato Miculan
“Ovviamente non posso fare nessuna anticipazione, posso solo dire che tutte le circostanze che sono state riportate trovano riscontro investigativo nei documenti. Sicuramente è già un punto di partenza interessante per sviluppare un percorso investigativo serio”
