Fedez imprenditore, prima ancora che artista. In una recente intervista concessa a Forbes, il rapper ha raccontato i retroscena della sua carriera imprenditoriale, soffermandosi sulle dinamiche della sua holding familiare, sul concetto di ricchezza e su un episodio del passato in cui si era definito “nullatenente”. Federico ha spiegato che la Zedef srl, la holding che gestisce il suo gruppo di società, ha raggiunto un patrimonio complessivo superiore ai 20 milioni di euro, mentre la controllata DOOM ha registrato una crescita costante del 30% annuo, nonostante alcune “bufere comunicative” che, a suo dire, si sono rivelate utili per esplorare nuovi mercati, come quello del risk management.

A Forbes, Fedez ha anche chiarito le circostanze di una sua frase finita sotto la lente pubblica: durante un’udienza per diffamazione contro il Codacons, nel 2020, si definì nullatenente. Oggi spiega che quella dichiarazione faceva riferimento alla struttura della sua impresa familiare, dove i beni – inclusi gli immobili – non sono intestati direttamente a lui.
“Mi domando ancora come la registrazione di una mia udienza sia finita online, al netto di ciò mi si chiedeva che immobili avessi intestato e quindi ho detto così di impeto: sono nullatenente, semplicemente perché tutto fa parte della holding familiare”.
In effetti, come rivelato da Open nel 2024, la struttura della Zedef srl è articolata: il 90% delle quote è in mano ai genitori di Fedez (50% la madre, 40% il padre), mentre solo il 10% è intestato a lui. Fino al novembre 2023, il capitale della società era interamente detenuto da una fiduciaria, la Carini, che ne celava i reali proprietari. Solo in seguito, con una ristrutturazione conclusa nel gennaio 2024, è stata svelata la distribuzione attuale. Ad oggi, anche la gestione manageriale e finanziaria della holding è affidata ai suoi genitori.

Nell’intervista Fedez non nasconde la sua inclinazione per la dimensione imprenditoriale:
“Per me è più semplice lavorare e ragionare come imprenditore, ma semplicemente perché il mio lobo artista vive di molte più sofferenze, è molto più combattuto rispetto al lato imprenditoriale”.
In linea con questa visione, il rapper racconta di lavorare in modalità “work for equity”, cioè offrendo competenze in cambio di quote societarie:
“Fornisco le mie competenze a un’azienda, a una società, in cambio di partecipazioni. Laddove io posso essere un acceleratore di risultati per dei progetti, propongo il mio intervento. Se mi chiedi perché lo faccio… beh, perché così non metto soldi”.
Sorprendentemente, Fedez dichiara che la musica non è al primo posto nel suo business:
“Ma rimane al primo posto rispetto ai miei sfoghi creativi. Il mio obiettivo è sempre stato essere indipendente dal punto di vista economico rispetto alla musica. Questo mi dà una totale indipendenza rispetto alla scrittura di canzoni e progetti musicali”.
![Fedez a Belve [fonte: Rai]](https://cinemaserietv.it/wp-content/uploads/2024/04/Fedez_PhStefaniaCasellato-05-1200x800-1.jpg)
Sulla sua sovraesposizione mediatica, Fedez ha spiegato: “Gli scivoloni non sono mancati, però ci si dimentica sempre che l’invisibilità è un super potere, la sovraesposizione no. Infatti bisogna essere in grado di cavalcarla”. e aggiunge “La popolarità è decisamente un effetto collaterale del lavoro che faccio, è una cosa che ho imparato in qualche modo a maneggiare, a volte sì a volte meno. Conosco diverse persone che la ricercano e, a mio parere, è l’errore più sbagliato che si possa fare”.
E gli immobili? “Una rottura di scatole”. L’unico investimento immobiliare noto, una prestigiosa proprietà sul Lago di Como, è in vendita. Ma Fedez non ne vuole sapere di fare del mattone un asset strategico: “Per quanto mi riguarda l’investimento mi è andato bene, c’è stata una plusvalenza importante; però vendere è una rottura di scatole, per me il gioco non vale la candela, non mi entusiasma avere degli immobili”.
