Francesca Fagnani ha raccontato nel podcast Gurulandia di quando fu testimone diretta degli attacchi alle Torri Gemelle, a New York, l’11 settembre 2001. Un episodio che nel tempo l’ha portata a intraprendere il lavoro di giornalista. A quel tempo la conduttrice di Belve aveva 24 anni e abitava a Williamsburg, un quartiere di Brooklyn.
“È stata una cosa surreale, perché mia madre mi chiamò e mi disse: “Guarda è successo qualcosa”. Io uscii, da lì vedevo lo skyline di Manhattan e tutto il fumo che circondava le due Torri”
Sul momento Fagnani pensò ad un grave incendio. Dell’attentato, subito dopo l’attacco alla Torre Nord, non si sapeva ancora nulla. Pochi minuti dopo avrebbe assistito in diretta al crollo della Torre Sud.
“Presi la metropolitana, arrivai a Union Square, scesi e c’era una Torre sola” – prosegue Fagnani – “E non capivo se era così, se me lo stavo sognando… Poi c’era gente che gridava, urlava “Under attack”. E mi sono detta: “Mamma mia, sono dentro la cronaca. Dentro la storia”.

Una pagina di storia di cui oggi si continua a parlare, che ha dato una svolta al percorso professionale di Francesca Fagnani. “Da lì è nato un po’ il desiderio di raccontare la storia, di fare la cronista, ecco”
Non è la prima volta che Fagnani racconta il “suo” 11 settembre. A Vanity Fair nel 2023 ha spiegato che era lì da circa quindici giorni per un dottorato alla dottorato in filologia dantesca alla New York University e aggiunse:
“Fu sconvolgente. Ma ancor più sconvolgente fu la risposta della città: tre giorni dopo, gli studenti in classe si scusavano per non aver fatto i compiti assegnati. Tutti volevano reagire, aiutare, tornare a vivere.”
A Gurulandia Fagnani ha aggiunto: “Ho pensato… l’unico pensiero è stato “È la terza guerra mondiale”. Non sono riuscita a tornare a casa per due giorni perché hanno chiuso i ponti. Fui ospitata da alcuni compagni di università”
