Franco Baresi si è spento nella notte del 31 luglio 2026 all’età di 66 anni. Al momento non è stata resa nota la causa principale della morte, ma è noto che circa un anno fa l’ex capitano del Milan era stato sottoposto a un intervento chirurgico per l’asportazione di un nodulo polmonare scoperto durante controlli di routine.
Ad agosto 2025 il Milan aveva comunicato ufficialmente il ricovero e l’operazione del suo vice presidente onorario. In una nota il club spiegò:
“A seguito di accertamenti di routine, al nostro vice presidente onorario, Franco Baresi, è stata riscontrata la presenza di una nodulazione polmonare, per la quale si è deciso di procedere con l’asportazione mediante intervento chirurgico con tecnica mini-invasiva”.
La società aveva poi rassicurato tifosi e opinione pubblica sulle condizioni post operatorie, aggiungendo che:
“Il decorso post-operatorio è stato privo di complicazioni. Franco è stato successivamente valutato dallo specialista oncologo con indicazione a terapia di consolidamento a base di immunoterapico”.
Dopo l’operazione Baresi aveva ringraziato il Milan e i tifosi per la vicinanza ricevuta, spiegando che avrebbe avuto bisogno di tempo per recuperare pienamente la forma fisica.
La Fondazione Veronesi definisce il nodulo polmonare come un’opacità isolata del polmone, di forma sferica o ovoidale, con diametro inferiore a 3 centimetri. Secondo gli specialisti, i noduli di dimensioni molto piccole sono raramente maligni, mentre lesioni superiori a 3 centimetri vengono considerate masse polmonari e hanno una probabilità più elevata di essere di natura maligna.
La Fondazione spiega inoltre che, se il nodulo misura meno di 6 millimetri, in genere non sono necessari ulteriori esami, salvo la presenza di fattori di rischio come fumo, età avanzata, ereditarietà per tumore del polmone o caratteristiche radiologiche sospette; in questi casi viene consigliata una TAC di controllo dopo un anno.

Lo scorso febbraio, parlando della sua partecipazione come tedoforo ai Giochi olimpici di Milano Cortina 2026, Baresi aveva fatto riferimento alle difficoltà affrontate dopo la malattia. “Per me è stato un grande onore, del tutto inatteso Quando il presidente del Coni mi ha chiamato, ho risposto ‘Siete sicuri? Guardate che non sono tanto in forma’”.
In quell’occasione aveva anche aggiornato i tifosi sul proprio stato di salute:
“Come sto ora? Meglio, molto meglio. Il peggio è passato, anche se è stata dura. Essere un atleta mi ha aiutato a lottare e il mio corpo mi ha permesso di resistere. L’ho fatto, in fondo, per tutta la vita: io ho sempre lottato, in campo e fuori”.
La scomparsa di Franco Baresi ha colpito profondamente il mondo del calcio. Storico capitano del Milan e campione del mondo con l’Italia nel 1982, Baresi era considerato una delle bandiere più importanti della storia rossonera. Il club e migliaia di tifosi hanno espresso cordoglio e vicinanza alla famiglia nelle ore successive alla notizia della sua morte.
