Moana Pozzi è ricordata anche per le frasi celebri rilasciate durante le numerose interviste che concesse in vita. L’attrice morta nel 1994 era colta, intelligente, carismatica e fu invitata spesso nei salotti televisivi a raccontarsi e ad approfondire le tematiche più disparate, da quelle legate al suo lavoro di pornostar, alla sessualità e al matrimonio. Molte frasi oggi risultano quasi premonitorie, considerata la fine prematura dell’attrice.
“La cosa veramente squallida è fare delle cose brutte, non delle cose erotiche, l’erotismo è una cosa stupenda”.
“Innamorarmi di un collega? Mai successo, è molto difficile. E poi come si fa, insomma non mi fiderei di un uomo che fa questo lavoro”
“Pochissime persone sono sincere e pochissime persone sono degne di fiducia”
“Dico tutto quello che penso, sempre, a costo di fare molto male, ma mi piace così, mi trovo bene così, non devo niente a nessuno, non voglio niente di più di ciò che mi spetta. Mi piacciono i rapporti chiari”
“Le bugie le dico soltando quando ho una storia d’amore, per essere un po’ più libera”
“Chi ha voluto soddisfare i suoi gusti, ha continuato a farlo nonostante l’AIDS. Il sesso è come la droga, non si riesce a smettere e la vita non ci promette l’eternità in cambio di precauzioni. Io magari morirò prima di altri, ma mi sarò divertita molto di più”
“Vorrei dire che è importante vivere la propria vita come uno veramente vuole e con coraggio. La cosa più bella che si possa fare”
“Il matrimonio è una cosa orrenda. Unirsi ad una persona di solito lo si fa soltanto per paura di stare soli o per arrancare nella vita di tutti i giorni. Sono stata con una persona, ma di solito le cose sono bellissime entro il primo anno, poi cambiano, perché forse le persone cambiano. Improvvisamente ti trovi vicino a delle persone che non sono quelle che hai conosciuto”
“Vorrei essere eterna, vorrei non finire mai, essere sempre così, potrei fare mille cose”
“Il mio senso estetico rispecchia esattamente la mia personalità e certamente non è mediato dalle mode e dalla cultura. Mi piace tutto quello che è esagerato, luccicante, vistoso e originale e non mi importa quando dicono che ho cattivo gusto”
“Io sono molto esibizionista. Però, quando parlo, non mi piace dire delle volgarità, non mi piace parlare ad alta voce”
“Purtroppo delle volte nella vita si fanno delle scelte che comportano il dispiacere degli altri. Non sono pentita. Ne parlavo con mia madre giorni fa. Le ho detto mi dispiace che ti dispiace, ma rifarei tutto ciò che ho fatto”
“Io faccio una vita tranquillissima: quando invito delle persone a casa, sono due, tre. Non mi piace la bolgia. Credo che nella confusione non si costruisca niente”
“Bisogna faticare il meno possibile per fare soltanto le cose creative, quelle che ci piacciono, e basta. Più vado avanti più perdo l’interesse per il guadagno”
“Come mi immagino a cinquant’anni? Mi immagino ancora una donna piacevole, mi darò da fare per continuare ad esserlo. Comunque a cinquant’anni si è ancora piacenti. Non ho l’incubo dei cinquanta, forse mi vengono dei brutti pensieri sui sessanta. L’inefficienza fisica, quello sì che mi preoccupa, più del fatto estetico. Ecco, mi dispiacerebbe essere ridotta ad avere bisogno degli altri”
“Da piccola mi piaceva la vita, ero contenta di vivere e mi piaceva giocare. Ho dei bei ricordi del’infanzia”
“Io sono diventata personaggio costruendo le mie situazioni senza valermi della vicinanza di nessun tipo di celebrità. C’è stata una costruzione, giorno dopo giorno; non è che mi sono fidanzata con un personaggio tradizionale e poi lui mi ha portato in giro, mi hanno fotografato”
“Certi giorni mi arrabbio perché io sono un po’ maniacale sulle cose, se non vanno come dico io divento furiosa. E allora combatto con la superficialità della gente, con la disattenzione, con il pressapochismo e pochissime persona fanno bene quello che dovrebbero saper fare”
“La gente vive male la propria sessualità. La vera perversione è la routine, l’abbrutimento nel lavoro quotidiano. La pornografia invece esalta il lato oscuro del desiderio. Il sesso è anche nero, contorto, corrosivo; non è sempre una cosa solare, gioiosa. A me piace l’oscenità; mi annoia invece la volgarità, che è cattivo gusto e basta. L’osceno è il sublime”
“Devo ammettere che ho conosciuto poche persone veramente oscene. È difficile trovare una persona capace di oscenità, è una cosa veramente speciale”
“Ho sempre pensato che il tipo di esistenza che quotidianamente si fa sia deleterio per la vita sessuale. La stanchezza del lavoro è una tragedia: devi mettere a raduno tutte le tue forze. La prima cosa che rovina la sessualità dell’uomo è il lavoro. Bisognerebbe lavorare quattro ore al giorno, e poi assolutamente crearsi uno spazio per essere sereni”
“Sì. Anche usando la fica si può essere un’artista. Ed esce fuori questa cosa, dalla persona che è, da quello che dice, e fa. C’è modo e modo di usare la fica, di usare il corpo”
“Sono come una gazza ladra, quando vedo luccicare non capisco più nulla! Amo tutto ciò che è d’oro e sono allergica a qualunque altro tipo di metallo. Le mie pietre preferite sono gli smeraldi e i brillanti. Possiedo gioielli bellissimi (regali di amanti e miei acquisti) che custodisco in banca e quando li indosso mi sento meglio fisicamente”
“Per me è proibito: non sperimentare tutto ciò che ci incuriosisce, avere troppa fiducia negli altri, non sapersi lasciare andare ai sentimenti e alle passioni, non tenere in forma il proprio corpo, maltrattare gli animali e le piante, lasciarsi prendere dalla tristezza per più di una volta alla settimana”
“La pornografia è la rappresentazione dei nostri sogni più intimi, dei desideri più segreti”
“Molte ragazze italiane, dopo i primi tentativi nel cinema hard, cominciano a pensare di se stesse quello che gli altri pensano di loro”
“Le mani devono essere belle, soprattutto quelle femminili. Preferisco un brutto volto, delle brutte gambe, però mi piacciono le mani e i piedi belli. Della bellezza del volto, non me ne importa nulla. Mi sono piaciute delle persone che hanno scatenato commenti del tipo: ma come fai a stare con quello lì? A me piace. Che ti devo dire?”
“Sono molto amata ed ammirata dai gay ed io per loro ho sempre avuto un’attrazione particolare. Mi piacciono perché come me sono eccessivi, esagerati, anticonformisti, e devono difendersi dalla mentalità borghese della gente. Molti di loro hanno una gentilezza e un savoir faire che gli uomini tradizionali non si sognano nemmeno e quando incontrano una donna che gli piace (raramente) possono diventare amanti eccezionali, sensibili e perversi al punto giusto”
Moana Pozzi è ricordata anche per le frasi celebri rilasciate durante le numerose interviste che concesse in vita. L’attrice morta nel 1994 era colta, intelligente, carismatica e fu invitata spesso nei salotti televisivi a raccontarsi e ad approfondire le tematiche più disparate, da quelle legate al suo lavoro di pornostar, alla sessualità e al matrimonio. Molte frasi oggi risultano quasi premonitorie, considerata la fine prematura dell’attrice.
“La cosa veramente squallida è fare delle cose brutte, non delle cose erotiche, l’erotismo è una cosa stupenda”.
“Innamorarmi di un collega? Mai successo, è molto difficile. E poi come si fa, insomma non mi fiderei di un uomo che fa questo lavoro”
“Pochissime persone sono sincere e pochissime persone sono degne di fiducia”
“Dico tutto quello che penso, sempre, a costo di fare molto male, ma mi piace così, mi trovo bene così, non devo niente a nessuno, non voglio niente di più di ciò che mi spetta. Mi piacciono i rapporti chiari”
“Le bugie le dico soltando quando ho una storia d’amore, per essere un po’ più libera”
“Chi ha voluto soddisfare i suoi gusti, ha continuato a farlo nonostante l’AIDS. Il sesso è come la droga, non si riesce a smettere e la vita non ci promette l’eternità in cambio di precauzioni. Io magari morirò prima di altri, ma mi sarò divertita molto di più”
“Vorrei dire che è importante vivere la propria vita come uno veramente vuole e con coraggio. La cosa più bella che si possa fare”
“Il matrimonio è una cosa orrenda. Unirsi ad una persona di solito lo si fa soltanto per paura di stare soli o per arrancare nella vita di tutti i giorni. Sono stata con una persona, ma di solito le cose sono bellissime entro il primo anno, poi cambiano, perché forse le persone cambiano. Improvvisamente ti trovi vicino a delle persone che non sono quelle che hai conosciuto”
“Vorrei essere eterna, vorrei non finire mai, essere sempre così, potrei fare mille cose”
“Il mio senso estetico rispecchia esattamente la mia personalità e certamente non è mediato dalle mode e dalla cultura. Mi piace tutto quello che è esagerato, luccicante, vistoso e originale e non mi importa quando dicono che ho cattivo gusto”
“Io sono molto esibizionista. Però, quando parlo, non mi piace dire delle volgarità, non mi piace parlare ad alta voce”
“Purtroppo delle volte nella vita si fanno delle scelte che comportano il dispiacere degli altri. Non sono pentita. Ne parlavo con mia madre giorni fa. Le ho detto mi dispiace che ti dispiace, ma rifarei tutto ciò che ho fatto”
“Io faccio una vita tranquillissima: quando invito delle persone a casa, sono due, tre. Non mi piace la bolgia. Credo che nella confusione non si costruisca niente”
“Bisogna faticare il meno possibile per fare soltanto le cose creative, quelle che ci piacciono, e basta. Più vado avanti più perdo l’interesse per il guadagno”
“Come mi immagino a cinquant’anni? Mi immagino ancora una donna piacevole, mi darò da fare per continuare ad esserlo. Comunque a cinquant’anni si è ancora piacenti. Non ho l’incubo dei cinquanta, forse mi vengono dei brutti pensieri sui sessanta. L’inefficienza fisica, quello sì che mi preoccupa, più del fatto estetico. Ecco, mi dispiacerebbe essere ridotta ad avere bisogno degli altri”
“Da piccola mi piaceva la vita, ero contenta di vivere e mi piaceva giocare. Ho dei bei ricordi del’infanzia”
“Io sono diventata personaggio costruendo le mie situazioni senza valermi della vicinanza di nessun tipo di celebrità. C’è stata una costruzione, giorno dopo giorno; non è che mi sono fidanzata con un personaggio tradizionale e poi lui mi ha portato in giro, mi hanno fotografato”
“Certi giorni mi arrabbio perché io sono un po’ maniacale sulle cose, se non vanno come dico io divento furiosa. E allora combatto con la superficialità della gente, con la disattenzione, con il pressapochismo e pochissime persona fanno bene quello che dovrebbero saper fare”
“La gente vive male la propria sessualità. La vera perversione è la routine, l’abbrutimento nel lavoro quotidiano. La pornografia invece esalta il lato oscuro del desiderio. Il sesso è anche nero, contorto, corrosivo; non è sempre una cosa solare, gioiosa. A me piace l’oscenità; mi annoia invece la volgarità, che è cattivo gusto e basta. L’osceno è il sublime”
“Devo ammettere che ho conosciuto poche persone veramente oscene. È difficile trovare una persona capace di oscenità, è una cosa veramente speciale”
“Ho sempre pensato che il tipo di esistenza che quotidianamente si fa sia deleterio per la vita sessuale. La stanchezza del lavoro è una tragedia: devi mettere a raduno tutte le tue forze. La prima cosa che rovina la sessualità dell’uomo è il lavoro. Bisognerebbe lavorare quattro ore al giorno, e poi assolutamente crearsi uno spazio per essere sereni”
“Sì. Anche usando la fica si può essere un’artista. Ed esce fuori questa cosa, dalla persona che è, da quello che dice, e fa. C’è modo e modo di usare la fica, di usare il corpo”
“Sono come una gazza ladra, quando vedo luccicare non capisco più nulla! Amo tutto ciò che è d’oro e sono allergica a qualunque altro tipo di metallo. Le mie pietre preferite sono gli smeraldi e i brillanti. Possiedo gioielli bellissimi (regali di amanti e miei acquisti) che custodisco in banca e quando li indosso mi sento meglio fisicamente”
“Per me è proibito: non sperimentare tutto ciò che ci incuriosisce, avere troppa fiducia negli altri, non sapersi lasciare andare ai sentimenti e alle passioni, non tenere in forma il proprio corpo, maltrattare gli animali e le piante, lasciarsi prendere dalla tristezza per più di una volta alla settimana”
“La pornografia è la rappresentazione dei nostri sogni più intimi, dei desideri più segreti”
“Molte ragazze italiane, dopo i primi tentativi nel cinema hard, cominciano a pensare di se stesse quello che gli altri pensano di loro”
“Le mani devono essere belle, soprattutto quelle femminili. Preferisco un brutto volto, delle brutte gambe, però mi piacciono le mani e i piedi belli. Della bellezza del volto, non me ne importa nulla. Mi sono piaciute delle persone che hanno scatenato commenti del tipo: ma come fai a stare con quello lì? A me piace. Che ti devo dire?”
“Sono molto amata ed ammirata dai gay ed io per loro ho sempre avuto un’attrazione particolare. Mi piacciono perché come me sono eccessivi, esagerati, anticonformisti, e devono difendersi dalla mentalità borghese della gente. Molti di loro hanno una gentilezza e un savoir faire che gli uomini tradizionali non si sognano nemmeno e quando incontrano una donna che gli piace (raramente) possono diventare amanti eccezionali, sensibili e perversi al punto giusto”
