Vanno avanti da più di 36 ore le ricerche per ritrovare Gino Paoli, 85enne originario di Rovereto e residente a San Giacomo di Brentonico (Trento). L’uomo, che non ha nulla a che vedere con il celebre cantante di Sapore di sale, ma è semplicemente un suo omonimo, è scomparso nella serata di giovedì 2 luglio dopo essere uscito per una passeggiata e non aver fatto più rientro a casa sua. L’allarme è scattato intorno alle 23.00 quando i familiari, preoccupati per il mancato ritorno, hanno contattato il 112.
La macchina dei soccorsi si è attivata immediatamente. Sul territorio stanno operando senza sosta i tecnici della Stazione Vallagarina del Soccorso Alpino e Speleologico Trentino, affiancati da numerosi Corpi dei Vigili del fuoco volontari della zona e dai Vigili del fuoco permanenti di Trento. Le operazioni sono proseguite durante tutta la notte, con squadre che hanno battuto palmo a palmo i boschi e i prati che circondano l’abitato di San Giacomo e le frazioni limitrofe.
Dalla mattinata di oggi, 4 luglio, le operazioni di ricerca sono state potenziate ed ampliate a un’area più vasta. Il Dolomiti scrive che è stata allestita una postazione fissa di coordinamento proprio nella frazione di San Giacomo, da dove vengono monitorate tutte le attività sul campo. Ogni porzione di terreno esplorata viene accuratamente mappata per garantire una copertura completa del territorio e evitare dispersioni di energie.
Tra le risorse mobilitate spiccano le unità cinofile della Polizia di Stato e del Soccorso Alpino della Guardia di Finanza, insieme al gruppo tecnico di ricerca del Soccorso Alpino. Sul posto sono presenti anche i Carabinieri di Brentonico e gli operatori di Psicologi per i Popoli, che stanno fornendo supporto psicologico ai familiari durante queste ore di angoscia.
Particolare attenzione viene riservata all’utilizzo della tecnologia avanzata. Il drone dei vigili del fuoco, dotato di sistema IMSI Catcher, sta effettuando diversi sorvoli sulla zona con l’obiettivo di intercettare il segnale del telefono cellulare che Gino Paoli sembrerebbe avere con sé. Questa apparecchiatura è in grado di agganciare il segnale telefonico anche in aree impervie e difficilmente accessibili, rappresentando una risorsa fondamentale nelle ricerche di persone disperse.
Il quotidiano Il Dolomiti spiega che Gino Paoli è un agente di commercio in pensione, conosciuto e benvoluto in zona. Le sue generalità sono state diffuse nel pomeriggio di venerdì per ampliare il raggio delle ricerche. Nel frattempo i familiari stanno lanciando diversi appelli sui social, chiedendo a chiunque possa aver dato un passaggio all’uomo nella serata di giovedì di farsi avanti e fornire informazioni utili alle indagini. Una nipote ha sottolineato che Paoli soffre di Alzheimer, e questo rende più complesso il ritrovamento.
Le squadre di soccorso stanno concentrando gli sforzi soprattutto nelle zone più impervie e nei sentieri che si diramano dall’abitato, con particolare attenzione alle aree boschive dove un’eventuale caduta o un malore potrebbero aver impedito all’85enne di chiedere aiuto o di ritrovare la strada di casa. Le operazioni proseguono senza sosta, alimentate dalla speranza di ritrovare l’uomo nel più breve tempo possibile.

A proposito di persone scomparse, nei giorni scorsi Stefano Coletta ha spiegato perché ha rinunciato a condurre Chi l’ha visto? dopo l’uscita di Federica Sciarelli.
