Cappuccio alzato sulla testa, occhiali scuri e discrezione tra i passeggeri in attesa dell’imbarco. Giuliano Sangiorgi aveva cercato di passare inosservato all’aeroporto di Roma Fiumicino, dove si trovava in fila al gate A79 prima di partire per la Sardegna. Il tentativo di confondersi tra la gente, però, è durato pochissimo: alcuni viaggiatori lo hanno riconosciuto immediatamente e l’atmosfera del terminal è cambiata nel giro di pochi minuti.
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Da un semplice saluto è nato un momento inatteso. Qualcuno ha iniziato a cantare Meraviglioso, il celebre brano di Domenico Modugno, e altri presenti si sono uniti al coro. Quella che doveva essere una normale attesa prima del volo si è trasformata in una sorta di performance improvvisata tra i gate dell’aeroporto.
Sangiorgi ha accolto la scena un sorriso invece di limitarsi a salutare i fan, ha iniziato a cantare con loro, accompagnando il coro e dirigendo il ritmo con i gesti delle mani. Il video del momento ha iniziato rapidamente a circolare sui social, dove in molti hanno apprezzato la spontaneità dell’artista.
Non tutti, però, hanno reagito allo stesso modo. La scelta di Meraviglioso ha acceso una discussione online, perché il brano non appartiene al repertorio originale dei Negramaro. Si tratta infatti di un classico di Domenico Modugno, pubblicato nel 1968 e reinterpretato dal gruppo salentino quarant’anni dopo.
Tra i commenti è comparsa anche qualche osservazione critica. Una utente ha scritto: “Non è proprio bello essere ricordati per una cover piuttosto che una canzone propria”. Un altro commento, invece, ha scelto la strada dell’ironia: “Lo avranno scambiato per Modugno”.
A far discutere è stato anche l’abbigliamento scelto da Sangiorgi. Diversi utenti hanno fatto notare che cappuccio e occhiali da sole, in pieno agosto e con le attuali temperature lo rendevano paradossalmente ancora più riconoscibile. Una donna ha commentato: “Era un po’ difficile non essere notati indossando una felpa ad Agosto”
Tra battute e critiche, il filmato continua comunque a raccogliere visualizzazioni. Al di là delle polemiche, molti hanno sottolineato soprattutto il clima di leggerezza e condivisione che si è creato in aeroporto, trasformando pochi minuti di attesa in un ricordo speciale per i passeggeri presenti.
Qualche giorno fa anche Al Bano è stato riconosciuto in aereo, ma non ha voluto cantare, nonostante glielo avessero chiesto.
