Le mense del Villaggio olimpico di Milano Cortina 2026, si sono trasformate in uno spinoff di Masterchef, ma con gli sportivi stranieri nei ruoli di giudici. Sui social, infatti, molti atleti stanno raccontando la loro esperienza con la cucina italiana, diventata protagonista assoluta tra video virali, recensioni e voti ai piatti serviti nelle mense. Tra entusiasmi e qualche rara critica, la gastronomia italiana sembra aver conquistato quasi tutti. Con buona pace degli italiani, che tra i commenti hanno giustamente sottolineato che la qualità del cibo servito al villaggio olimpico è “da mensa”, quindi tanto entusiasmo da parte degli stranieri fa sicuramente piacere, ma è mal riposto.
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Le mense del Villaggio olimpico, aperte 24 ore su 24, sono diventate uno dei luoghi più raccontati su Instagram e TikTok. Gli atleti condividono vassoi pieni di specialità italiane, trasformando ogni pasto in un contenuto social. Nei loro piatti trovano spazio pasta al ragù, pizza, focacce, mozzarella, burrata e frutta, spesso tutto insieme, con raccapriccio dei nostri connazionali: “Per favore, qualcuno gli dica che possono usare più di un piatto”, si legge sotto i commenti ai video.
La coppia americana di danza sul ghiaccio formata da Emilea Zingas e Vadym Kolesnik ha documentato la loro prima esperienza in mensa provando numerose specialità italiane, definendo l’esperienza “fantastica”. Tra tutti i piatti assaggiati, la pizza margherita è stata indicata come la preferita.
Tra i dolci, il tiramisù è diventato uno dei simboli gastronomici più apprezzati dagli atleti (Come dargli torto) Il pattinatore Jonas Hasler ha condiviso sui social la sua reazione entusiasta dopo averlo assaggiato per la prima volta, definendolo sorprendente.
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Grande successo anche per il tortino al cioccolato dal cuore caldo, diventato virale su TikTok. La campionessa canadese di hockey Natalie Spooner lo ha recensito con entusiasmo, assegnandogli un voto superiore al nove su dieci. Meno convincente, invece, la torta di mele, che ha raccolto giudizi più tiepidi.
Molti sportivi hanno raccontato come il cibo stia contribuendo a creare momenti di condivisione e relax in un contesto altamente competitivo. Tra lasagne, gnocchi, caffè e cappuccino, l’esperienza culinaria è diventata parte integrante della vita quotidiana al Villaggio olimpico. Qualcuno ha rivelato di aver fatto fuori diversi cappuccini in un giorno, rischiando di dormire poco e male.
Non tutti, però, sembrano completamente soddisfatti. Come riporta Fanpage, il pattinatore georgiano Gleb Smolkin ha espresso qualche perplessità, lamentando una certa monotonia del menu. In particolare, l’atleta ha raccontato di essere stanco di mangiare pasta ogni giorno, sottolineando come al Villaggio non siano presenti piatti tipici della sua tradizione culinaria. Secondo quanto riferito, l’organizzazione avrebbe comunque previsto un aggiornamento periodico delle proposte gastronomiche.
“Al villaggio non abbiamo trovato cucina russa o georgiana, niente del genere. Il cibo qui è europeo e per ora abbastanza monotono. A Pechino c’era lo stesso menu per due-tre settimane di fila, e per me era un po’ più difficile digerire il cibo asiatico. Con la cucina europea è un filo più semplice, ma la pasta inizia già a rivoltarmi lo stomaco piano piano. Hanno promesso di cambiare il menu ogni cinque giorni”.
Nel frattempo, sui social italiani si moltiplicano i commenti ironici sull’entusiasmo degli atleti stranieri. C’è chi scherza parlando di un “vantaggio competitivo” grazie a pizza e dolci e chi immagina sportivi pronti a tornare a casa con qualche chilo in più dopo i Giochi. “Tornerete con più kg che medaglie ma va bene così l’Italia è unica. Però usate più piatti… non si può vedere quel mappazzone”
Il cibo italiano non è l’unica cosa ad aver incuriosito gli atleti stranieri, nei giorni scorsi vi abbiamo parlato del loro interesse e delle perplessità nei confronti del bidet.
