È stata resa ufficiale la causa della morte di Hayden Panettiere, l’attrice di Heroes, Nashville e Scream, scomparsa lo scorso 16 agosto a 36 anni. Secondo quanto comunicato dall’ufficio del coroner della contea di Greenville, Panettiere è morta per gli effetti tossici del fentanyl e di altre sostanze presenti nel suo organismo. La morte è stata classificata come accidentale.
Il GCCO ha indicato come causa del decesso gli effetti tossici di cinque sostanze: fentanyl, 4-ANPP, alprazolam, metocarbamolo e quetiapina. L’alprazolam è il principio attivo dello Xanax, mentre il metocarbamolo è un miorilassante e la quetiapina è un farmaco antipsicotico. La presenza del 4-ANPP, inoltre, è particolarmente significativa perché si tratta di un precursore utilizzato nella produzione illecita di fentanyl.
La conclusione ufficiale arriva a poco più di un mese dalla morte dell’attrice. Panettiere era infatti stata trovata priva di sensi in un aibnb nel quale alloggiava a Greenville, nella Carolina del Sud. La polizia aveva precisato fin dalle prime fasi dell’indagine che non erano emersi segni di violenza o circostanze sospette, rimandando però la determinazione della causa del decesso agli accertamenti autoptici.
Nei giorni successivi alla morte, l’indagine aveva coinvolto anche la Drug Enforcement Administration, chiamata a collaborare con la polizia di Greenville e con l’ufficio del coroner. In quel momento la causa del decesso non era ancora stata stabilita ufficialmente.
La conferma del coroner arriva inoltre dopo alcune indiscrezioni pubblicate nelle settimane precedenti sulla possibile presenza di fentanyl nelle sostanze assunte dall’attrice. Quelle ricostruzioni erano però basate su fonti investigative e non costituivano ancora una determinazione ufficiale della causa della morte. Il rapporto del coroner chiarisce ora il quadro tossicologico e, soprattutto, stabilisce formalmente che il decesso è stato accidentale.

Panettiere aveva parlato apertamente della propria esperienza con la dipendenza nel memoir This Is Me: A Reckoning, pubblicato nel maggio di quest’anno. L’attrice aveva raccontato gli anni trascorsi sotto i riflettori fin dall’infanzia, il rapporto con l’alcol e le droghe e il lungo percorso di riabilitazione. La sua storia personale era stata segnata anche dalla morte del fratello Jansen, scomparso nel 2023 a 28 anni.
La carriera di Panettiere era iniziata quando era ancora bambina, con apparizioni nelle soap opera One Life to Live e Guiding Light. Nel 2000 era arrivata al cinema con Remember the Titans, prima del ruolo di Claire Bennet nella serie Heroes, che l’aveva trasformata in una delle giovani attrici più riconoscibili della televisione americana. In seguito aveva interpretato Juliette Barnes in Nashville e Kirby Reed nei film della saga di Scream.
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