I nipotini di Gerry Scotti sono ancora troppo piccoli per comprendere fino in fondo il lavoro del nonno, ma ogni volta che lo vedono in televisione restano un po’ spiazzati. A raccontare il simpatico retroscena è stato il figlio del conduttore, Edoardo Scotti, in un’intervista rilasciata al Corriere della Sera, nella quale ha parlato del rapporto con il padre e della sua famiglia.
Edoardo Scotti, 34 anni, è padre di tre bambini, avuti da sua moglie, la giornalista Ginevra Piola. In casa, naturalmente, non manca l’appuntamento con La Ruota della Fortuna, il quiz condotto da Gerry Scotti insieme a Samira Lui. Alla domanda se segua il programma, Edoardo ha raccontato la divertente reazione dei figli:
“Lo guardiamo anche in famiglia, i miei bambini – otto mesi, tre e cinque anni – ancora si chiedono: cosa fa il nonno dentro allo schermo? La più grande è scafata, risponde: il nonno fa la tivù!”
Un episodio che mostra tutta la spontaneità dei più piccoli davanti a un nonno che, per milioni di italiani, è uno dei volti più familiari della televisione. Nel corso dell’intervista, Edoardo ha spiegato che Gerry Scotti è un nonno presente, ma un po’ “particolare”, perché alla soglia dei 70 anni, gli impegni televisivi continuano a occupare gran parte delle sue giornate.
“Mio padre ha sempre lavorato tanto, pure i suoi nipoti sanno che se suona il citofono a un orario bizzarro, magari mentre fanno il bagno prima di dormire, è lui: posso fare un salutino?”
Un’abitudine ormai conosciuta dai bambini, che sanno riconoscere le visite improvvise del nonno anche negli orari meno prevedibili.
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Edoardo a sua volta ha ricordato anche cosa significasse crescere accanto a uno dei personaggi televisivi più popolari d’Italia.
“Sono nato nel 1992, la mia infanzia corrisponde al suo massimo successo. Gerry era Gerry, anche se per me è solo papà. Non mi è mancato nulla, però sapevo che ‘dai improvvisiamo e andiamo a fare due tiri a calcio, dai usciamo noi due soli’ era improponibile: lo riconoscevano ovunque.”
Pur ammettendo che il padre avrebbe voluto trascorrere più tempo con lui, Edoardo ha sottolineato quanto sia stato un punto di riferimento, soprattutto dal punto di vista umano e professionale. “Per me è comunque il modello, anche nel lavoro. Essere responsabile, rispettare tutti sul set, dal primo all’ultimo: queste cose me le ha insegnate lui.”
Dopo aver lavorato per alcuni anni dietro le quinte della televisione, ricoprendo diversi ruoli nella produzione, Edoardo Scotti ha scelto di seguire un’altra strada.
Oggi vive e lavora a Milano, dove ha fondato la startup specializzata in intelligenza artificiale Thousand Dreams insieme a Giovanni Nicolosi ed Enrico Conte. Un progetto nato in modo curioso: i due futuri soci realizzavano meme creati con l’AI dedicati proprio a Gerry Scotti, da cui è poi nata una collaborazione professionale.
Ripensando alla sua esperienza nel mondo della tv, Edoardo ha spiegato al Corriere della Sera di aver iniziato dal basso, svolgendo ogni tipo di mansione, ma di aver capito che il richiamo verso la tecnologia e l’audiovisivo era più forte.
“Ho fatto di tutto: dal caricare i camion di notte all’assegnare i camerini. Ho ricoperto tutti i ruoli della produzione, dall’assistente di studio all’aiuto regia, fino a diventare producer. La credibilità me la sono guadagnata sul campo. Tuttavia sapevo che l’ombra di papà mi avrebbe sempre accompagnato: ciò, unito al fatto che ero stimolato da altro – la tecnologia, l’audiovisivo – mi ha fatto lasciare la tv.”
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