Ci sono momenti che valgono più di mille partite giocate, più di ogni record o trofeo conquistato. Igor Protti lo sa bene e lo ha dimostrato ancora una volta, presentandosi al matrimonio della figlia Noemi per accompagnarla all’altare nonostante la malattia che da un anno lo costringe a una battaglia durissima.
Visualizza questo post su Instagram
L’ex attaccante, 58 anni e 144 partite in Serie A con le maglie di Bari, Messina, Lazio, Napoli e Livorno, è apparso in un elegante completo blu, sorretto dal figlio Nicholas Flavio e con la mano stretta a quella di Noemi, radiosa nel suo abito da sposa. L’immagine pubblicata sul profilo Instagram di Protti è diventata virale in poche ore, raccogliendo migliaia di like e commenti commossi.
La foto cattura un momento di straordinaria intensità emotiva: da un lato la sposa sorridente, dall’altro il padre affaticato ma determinato, sostenuto dall’altro figlio che ne accompagna ogni singolo passo. Uno scatto senza bisogno di didascalie, che ha toccato il cuore dei tifosi di tutte le sue ex squadre e non solo.
Tra i commenti più toccanti sulle nozze tra Noemi e Giacomo spicca quello dell’ex moglie Patrizia, madre della ragazza, che ha scritto: “Rivivrei questo giorno altre mille volte, è stato un matrimonio bellissimo, un matrimonio pieno d’amore, di forza, di tenacia, hai portato nostra figlia all’altare con il cuore pieno di gioia, sei stato ancora una volta un grandissimo babbo.”
Nel carosello dedicato agli sposi, Protti ha aggiunto un pensiero carico di tenerezza: “Che il Mondo vi regali un mondo di serenità! Coltivate ogni giorno il vostro Amore”.
La storia di Igor Protti ha commosso l’Italia negli ultimi mesi. Nel luglio 2024 l’ex bomber aveva annunciato sui social di aver scoperto un tumore al colon:
“Purtroppo poco più di un mese fa mi è stato trovato uno sgraditissimo ospite. Ho subito un primo intervento chirurgico e la prossima settimana comincerò le cure per cercare di migliorare la situazione e poter essere nuovamente operato tra qualche mese. È una partita durissima, so benissimo che si può vincere o perdere ma ce la metterò tutta come sempre”.
La malattia è purtroppo progredita e lo scorso settembre ha coinvolto anche le vertebre, costringendo Protti a un nuovo intervento. “Dopo 20 giorni a letto sto ricominciando a camminare, cerco di recuperare”, aveva raccontato a marzo. “Tanti tifosi mi hanno mandato messaggi di vicinanza e solidarietà chiedendomi di lottare e non mollare”.
Il legame con Bari, città che lo ha adottato e dove ha vissuto alcune delle sue stagioni più belle, non si è mai interrotto. I tifosi baresi hanno dimostrato la loro solidarietà in mille modi: video, murales dedicati, messaggi quotidiani di affetto. La città non ha mai dimenticato il bomber che nella stagione 1995-1996 conquistò il titolo di capocannoniere della Serie A, uno dei quattro della sua carriera.
