La dottoressa Mica Vidal-Taylor, psicoterapeuta e specialista in narcisismo presso l’Università di Oxford, è intervenuta su Threads sul caso di Brooklyn Beckham, che nella giornata di ieri ha annunciato di non volersi più riconciliare con la sua famiglia.
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Il figlio di David e Victoria Beckham ha raccontato sui social di essere stato manipolato da sempre e obbligato a soddisfare le esigenze di immagine di quello che ha definito il “Brand Beckham”. Brooklyn ha anche rivelato che i suoi genitori avrebbero tentato di boicottare il suo matrimonio con Nicola Peltz. Uno dei passaggi più clamorosi della confessione pubblica riguarda proprio l’attaggiamente he ha avuto Victoria in occasione delle nozze del figlio.
Secondo la dottoressa Vidal-Taylor, “Come dottoressa e terapeuta specializzata in traumi, ciò che più mi colpisce nella dichiarazione di Brooklyn Beckham non è il dramma, ma la chiarezza con cui mette in luce i meccanismi di un sistema familiare narcisistico quando il controllo comincia a crollare.”
La psicoterapeuta spiega che si tratta di un fenomeno comune nei sistemi familiari narcisistici e ha illustrato in che modo il partner di un figlio può essere percepito come minaccia: “Per anni, l’immagine viene gestita e il dissenso contenuto. Nel momento in cui compare autonomia, il sistema reagisce. Le narrazioni cambiano. Il partner diventa la minaccia. Il figlio adulto viene reinterpretato come manipolato, instabile o smarrito. Non si tratta di incomunicazione. È strategia.”
Un aspetto clinicamente rilevante, sottolinea Vidal-Taylor, è l’ansia vissuta dal figlio adulto: “L’ansia vissuta per tutta la vita che si attenua una volta creata distanza è uno degli indicatori più chiari del controllo relazionale. Nei sistemi familiari narcisistici, l’ansia non è un difetto individuale. È il sistema nervoso che si adatta all’appartenenza condizionata, alla coercizione emotiva e alla costante esigenza di rimanere accettabile.”
La dottoressa evidenzia come questi sistemi si manifestino in particolare durante occasioni pubbliche:
“I momenti pubblici sono quelli in cui questi sistemi si rivelano più chiaramente: matrimoni, celebrazioni, cambiamenti. I confini vengono superati in nome della tradizione. L’umiliazione viene reinterpretata come amore. Test di lealtà vengono messi in scena davanti a testimoni. Quando il figlio adulto rifiuta di “recitare”, segue la punizione, prima in modo discreto, poi pubblico.”
Infine, Vidal-Taylor ricorda quanto sia importante riconoscere questi schemi:
“Ciò che rende importante questo momento non è che sia famoso, ma che sia riconoscibile. Molte persone sono cresciute in famiglie simili e hanno imparato a minimizzarlo, proteggerlo o a incolparsi per aver reagito. Vedere questo schema concretizzato permette alle persone di riconoscere la propria esperienza senza sentirsi dire che stanno esagerando, che sono ingrate o sleali. Se questa storia ha fatto scattare qualcosa in te, è perché stai riconoscendo un sistema che ti hanno insegnato a non nominare.”
Al momento solo David Beckham ha rilasciato un breve commento, senza alcun riferimento al figlio.
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