A sette anni dall’uscita di A Star Is Born, il film che le valse l’Oscar per la miglior canzone originale con Shallow, Lady Gaga ha rivelato dettagli scioccanti sulla sua salute mentale al tempo in cui affrontò le riprese del 2017. In un’intervista a Rolling Stone, la cantante e attrice ha confessato di aver girato l’intero film mentre assumeva litio, un farmaco stabilizzatore dell’umore utilizzato per trattare il disturbo bipolare e la depressione maniacale.
“Ho fatto A Star Is Born sotto litio”, ha dichiarato Gaga. La rivelazione arriva nel contesto di un periodo particolarmente intenso della sua carriera, che vide l’uscita dell’album Joanne e il conseguente tour mondiale, durante il quale la cantante sperimentò quello che lei stessa definisce un episodio psicotico.

Come ricorda People, il momento critico arrivò durante il Joanne World Tour, iniziato nell’agosto 2017 subito dopo le riprese del film. Lady Gaga, che già soffre di fibromialgia, un disturbo cronico del dolore, si trovò a dover affrontare una crisi mentale devastante. Ha raccontato che un giorno sua sorella le disse di non riconoscerla più. Quella frase segnò un punto di svolta: la cantante cancellò il resto del tour e venne ricoverata in ospedale per cure psichiatriche.
“Avevo bisogno di una pausa. Non riuscivo a fare nulla. Sono crollata completamente. È stato davvero spaventoso”, ha spiegato Gaga. “C’è stato un momento in cui non pensavo di poter guarire. Mi sento davvero fortunata a essere viva. So che può sembrare drammatico, ma sappiamo come può finire.” Il riferimento implicito ai rischi estremi legati alla salute mentale non trattata conferisce particolare gravità alle sue parole.
Nel febbraio 2018, Lady Gaga annunciò pubblicamente la cancellazione delle date rimanenti del tour per concentrarsi sulla propria salute. All’epoca, la motivazione ufficiale era legata principalmente alla fibromialgia, documentata anche nel suo documentario del 2017 Gaga: Five Foot Two.
Mesi dopo la cancellazione del tour, durante il SAG-AFTRA Patron of the Artists Award, Gaga utilizzò il suo discorso di accettazione per parlare apertamente delle sue “spirali mentali debilitanti” e dei pensieri suicidi. “Dopo anni passati a dire sì a lavori, interviste, eventi, la parola ‘sì’ era diventata automatica e la mia voce interiore si era spenta”, spiegò. “Non ero autorizzata a dire di no.”
La cantante descrisse una progressione allarmante di sintomi: dissociazione, disturbo post-traumatico, dolore cronico, attacchi di panico, risposte acute al trauma e “spirali mentali debilitanti che includevano ideazione suicida e comportamenti masochistici”. Il problema, secondo Gaga, fu la mancanza di supporto per la salute mentale nel suo team professionale. “Avevo bisogno di aiuto prima. Avevo bisogno di cure per la salute mentale. Avevo bisogno di qualcuno che vedesse l’oscurità con cui stavo lottando, non la star che ero diventata”, dichiarò.

Nel 2020, Gaga affrontò pubblicamente queste tematiche attraverso la musica, pubblicando il singolo 911 dall’album Chromatica, che tratta esplicitamente delle sue difficoltà con la salute mentale e della dipendenza dai farmaci antipsicotici. Il titolo stesso fa riferimento al numero di emergenza americano e al nome del farmaco antipsicotico che assumeva all’epoca.
Oggi, la cantante afferma di essere “una persona sana e completa”, attribuendo gran parte del merito al fidanzato Michael Polansky. “Essere innamorata di qualcuno che si preoccupa della vera me ha fatto una grandissima differenza”, ha spiegato a Rolling Stone. “Come impari a essere te stessa con qualcuno quando non sai come esserlo con nessuno?”
Gaga ha anche rivelato di aver ridotto significativamente l’uso di farmaci: “Sono ancora sotto alcuni, sì, ma non tanti. Ho scalato molti di quelli che prendevo”, pur sottolineando che continuare con alcuni farmaci è del tutto normale e salutare. La sua storia rappresenta un esempio importante di come la pressione del successo e l’assenza di adeguato supporto psicologico possano portare anche le personalità più forti a situazioni estreme.
Lady Gaga tornerà sul grande schermo il 1° maggio 2026 con Il Diavolo veste Prada 2, del quale qui potete vedere il trailer.
