Dopo il duplice omicidio di Rob Reiner e sua moglie Michele Singer, emergono nuovi retroscena sulla tragedia. Le ore precedenti al delitto sono state segnate da episodi inquietanti che hanno coinvolto Nick Reiner, il figlio della coppia, durante una festa natalizia organizzata dal conduttore tv Conan O’Brien nella serata di sabato 13 dicembre.
Stando a quanto scrive People, secondo due fonti che hanno chiesto di mantenere l’anonimato data la delicatezza della situazione, Nick aveva partecipato all’evento insieme ai genitori, ma il suo comportamento aveva messo a disagio numerosi ospiti presenti.
Una fonte ha riferito che Nick “faceva impazzire tutti, comportandosi in modo strano e continuava a chiedere alle persone se fossero famose”. Il giovane avrebbe avuto almeno un’interazione che ha lasciato i presenti particolarmente preoccupati: secondo quanto riportato, avrebbe interrotto una conversazione privata che coinvolgeva il comico Bill Hader. Quando Hader gli ha fatto notare che la conversazione era privata, Nick avrebbe fissato gli interlocutori rimanendo immobile prima di allontanarsi bruscamente.
Un’altra fonte ha rivelato che Rob e Michele Reiner erano visibilmente turbati ed imbarazzati dal comportamento del figlio durante la festa, esprimendo preoccupazioni per la sua salute. La coppia avrebbe lasciato l’evento dopo un acceso litigio con Nick. I rappresentanti di Conan O’Brien e Bill Hader non hanno risposto immediatamente alle richieste di commento.

Le difficoltà della famiglia Reiner con il figlio minore Nick erano note nell’ambiente hollywoodiano, in particolare le sue battaglie contro la tossicodipendenza. Nick Reiner, uno di tre fratelli, aveva vissuto in modo discontinuo nella casa di famiglia a Brentwood, secondo quanto riferito da una fonte. Il 32enne aveva parlato apertamente delle sue esperienze con la riabilitazione e il trattamento per la dipendenza, iniziati quando aveva appena 15 anni.
In un’intervista rilasciata a People nel 2016, Nick aveva raccontato di essere entrato e uscito da strutture di riabilitazione a partire dall’adolescenza. Con l’aggravarsi della dipendenza, si era allontanato sempre più dalla famiglia, trascorrendo lunghi periodi senza fissa dimora in diversi stati americani. La sua storia aveva in parte ispirato il film del 2015 La rivoluzione di Charlie, diretto da Rob Reiner e co-scritto da Nick.
Nelle ultime ore ha fatto molto discutere il surreale post di Trump contro Rob Reiner, dopo la morte del regista. Michelle Obama, che conosceva bene la coppia, ha replicato alle affermazioni di Trump con fermezza.
