Il letto è una rosa torna in librerai dal 31 gennaio. A un anno dalla scomparsa di Monica Vitti si celebra ancora il suo lavoro nel mondo del cinema. Giovanni Mariotti, che si è occupato dell’edizione originale pubblicata nel 1995 scrive: “Cose di cui Monica parla: gli spaesamenti che fanno apparire strani e paurosi anche i luoghi familiari; gli incontri e le fantasmagorie che proliferano nella zona sfrangiata tra realtà e sogno; l’insorgere improvviso della fame o di altre forme di avidità; i momenti di sconforto e derelizione; la libertà; la solitudine. Cose di cui Monica non parla: una rassicurante monotonia; le abitudini accettate; il grigiore“.
“Il letto è una rosa è un libro surrealista e animista; come la luce ravviva i colori, la fantasia di Monica Vitti ravviva tutto quello su cui si posa: il dubbio può trasformarsi in un giovane amante bruno e magro, la sicurezza in un signore di mezz’età in bilico sul naso, o un montgomery rosso sfilacciarsi sino a diventare un vecchio spettatore stanco e ipercritico… “Siamo in fila, in aria, e passiamo in un raggio di luce come granelli di polvere”: chi ha scritto questa frase degna di un grande scrittore? Monica Vitti. La Vitti racconta di aver cercato le parole giuste affondando i denti nella polpa profumata delle mele annurche”, continua Giovanni Mariotti.
L’attrice è diventata un icona del cinema italiano e internazionale degli anni Sessanta. Per Michelangelo Antonioni una musa a cui ha affidato il ruolo di protagonista per L’avventura, La notte, L’eclisse e Deserto rosso. Il libro sarà edito da Mondadori, e i proventi andranno a favore dell’Unità di Ricerca di Cefalee e Neurosonologia della fondazione Policlinico Universitario Campus Bio-Medico, di cui è responsabile il Prof. Fabrizio Vernieri. Inoltre in questa nuova edizione ci sarà una prefazione particolare scritta da Roberto Russo, compagno da oltre 40 anni di Monica Vitti.
