Una battaglia legale che doveva tutelare la memoria di Amy Winehouse si è trasformata in una pesante sconfitta per suo padre Mitch. L’Alta Corte britannica ha ordinato all’uomo di pagare circa 2,5 milioni di euro a Naomi Parry e Catriona Gourlay, due storiche amiche della cantante scomparsa nel 2011. La sentenza arriva dopo che Mitch Winehouse ha perso una causa intentata proprio contro le due donne, accusate di aver venduto oggetti appartenuti ad Amy senza il suo consenso.
La vicenda ruota attorno a diverse aste tenutesi negli Stati Uniti nel 2021 e nel 2023, durante le quali sono stati messi in vendita decine di oggetti personali della cantante. Secondo Mitch Winehouse, Parry e Gourlay avrebbero tratto profitto da queste vendite e avrebbero deliberatamente nascosto le loro intenzioni. Il padre della star aveva quindi portato le due donne in tribunale, sostenendo di non essere stato informato delle operazioni.
La giudice Clarke ha però bocciato completamente le accuse, stabilendo che Mitch Winehouse era perfettamente a conoscenza delle vendite fin dall’inizio. Nella sentenza emessa all’inizio di quest’anno, la magistrata ha affermato che l’uomo aveva iniziato a reclamare denaro solo dopo le aste, agendo in modo aggressivo e sgradevole nei confronti delle due amiche di sua figlia.
Come spiega People, nel giudizio emesso mercoledì scorso, la giudice Clarke non ha risparmiato parole dure:
“Il querelante ha scelto di presentare una richiesta intrinsecamente debole, perseguirla in modo aggressivo e implacabile fino alla fine, e avanzare accuse gravi e infondate contro le convenute che hanno danneggiato significativamente le loro reputazioni, prospettive di carriera, sicurezza finanziaria e salute”.
Le spese legali hanno raggiunto importi molto elevati. Secondo le stime di aprile, i costi sostenuti da Parry ammontavano a circa 830 mila euro, mentre quelli di Gourlay erano pari a circa 565 mila euro. Il tribunale ha inoltre ordinato a Mitch Winehouse di effettuare, entro due settimane, pagamenti provvisori di circa 660 mila euro a Parry e circa 457 mila euro a Gourlay. Oltre a questo, dovrà coprire le spese legali delle donne con un criterio di indennizzo completo, una modalità che garantisce un rimborso più elevato del normale e viene generalmente applicata quando una parte si è comportata in modo particolarmente irragionevole.
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La giudice ha sottolineato che Mitch Winehouse ha deliberatamente trasformato il caso in un contenzioso su larga scala e costoso, con l’evidente intenzione di esercitare pressione sulle convenute affinché accettassero un accordo alle sue condizioni. Secondo i costi stimati dello stesso Winehouse, le sue spese legali ammontano ad almeno poco più di 1,1 milioni di euro.
Particolarmente severo il giudizio sulla condotta morale del padre della cantante. La giudice Clarke ha evidenziato come sia stata una circostanza aggravante il fatto che Winehouse abbia agito in questo modo consapevolmente e deliberatamente contro due giovani donne che erano rimaste fedeli ad Amy per anni, e che avevano dimostrato onestà e integrità anche nei confronti di lui e della sua famiglia. Parry e Gourlay erano considerate amiche strette della cantante britannica, morta a soli 27 anni nel luglio 2011.
