L’eliminazione dell’Italia dai Mondiali 2026 è una delusione che ha spiazzato e colpito tutti. Tra i tantissimi post apparsi sui social il giorno dopo la sconfitta ai rigori contro la Bosnia ed Erzegovina nel playoff decisivo, spicca quello di Russell Crowe, che da anni ha un legame speciale con il nostro Paese.
Un’alba buia per l’Italia. Il giorno dopo la mancata qualificazione. Di nuovo.
Com’è possibile con così tanto talento? Mi sento male per conto della nazione.
🇮🇹❤️— Russell Crowe (@russellcrowe) April 1, 2026
“Un’alba buia per l’Italia. Il giorno dopo la mancata qualificazione. Di nuovo. Com’è possibile con così tanto talento? Mi sento male per conto della nazione”. Il messaggio, pubblicato su X in perfetto italiano, si chiude con un cuore e una bandiera tricolore. Un post che ha immediatamente generato migliaia di reazioni da parte dei tifosi italiani, per i quali la vicinanza dell’attore non è una novità, ma fa piacere.
Il legame di Russell Crowe con l’Italia affonda le radici nel personaggio che lo ha reso celebre in tutto il mondo: Massimo Decimo Meridio ne Il Gladiatore. Ma non si tratta solo di un rapporto professionale. L’attore neozelandese, 61 anni, ha scoperto attraverso un test del DNA che una parte della sua famiglia proviene da Ascoli Piceno, rafforzando così un sentimento di appartenenza che va oltre la semplice simpatia.
Negli anni Crowe è tornato in Italia più volte, sia per vacanza che per lavoro. Ha girato film nel nostro Paese, ricevuto riconoscimenti, dato concerti. Qualche tempo fa raccontò il suo incontro con un fan italiano che appena lo vide si mise a piangere.
L’Italia manca l’appuntamento con i Mondiali per la terza volta consecutiva: dopo le eliminazioni contro Svezia nel 2017 e Macedonia del Nord nel 2021, è arrivata la disfatta contro la Bosnia allo Stadion Bilino Polje di Zenica.
La domanda posta da Crowe rispecchia l’interrogativo che si pongono milioni di italiani, da ieri sera. Nelle ultime ore Roberto Saviano ha scritto un post di fuoco nel quale indica i motivi principali dell’esclusione in un sistema profondamente corrotto.
