Jannik Sinner è tornato ad allenarsi a Montecarlo in vista della stagione su erba, ma un dettaglio non è sfuggito ai tifosi più attenti: un piccolo sensore bianco applicato sulla parte posteriore del braccio sinistro. Questo dispositivo, notato durante alcune sessioni di allenamento senza maglia, è comparso nella routine del tennista dopo il malore accusato dal numero uno al mondo durante il Roland Garros, in particolare nel match contro Juan Manuel Cerundolo, dove il campione azzurro era apparso improvvisamente privo di energie a un passo dalla vittoria. Dopo essersi sottoposto a una serie di controlli approfonditi presso l’Ospedale San Raffaele di Milano, Sinner e il suo staff hanno deciso di adottare questa tecnologia per monitorare con precisione millimetrica le reazioni dell’organismo agli sforzi prolungati, alle alte temperature e alle diverse strategie alimentari.
Jannik Sinner practicing in Monaco yesterday ☀️🔥
📲 katyaran pic.twitter.com/teQ6WynAlX
— janniksin archive (@sinnervideos) June 15, 2026
Il CGM, acronimo di Continuous Glucose Monitoring, è un sistema di monitoraggio continuo del glucosio. Si tratta di un biosensore delle dimensioni di una moneta da due euro che, una volta applicato sulla pelle, è in grado di misurare i livelli di zucchero nel sangue 24 ore su 24 per un periodo massimo di 14 giorni. Sebbene sia nato originariamente per aiutare le persone affette da diabete a gestire la propria patologia, il CGM è diventato una vera e propria frontiera tecnologica per gli atleti d’élite. Il sensore invia aggiornamenti automatici ogni minuto tramite tecnologia wireless a un’applicazione sullo smartphone o a un orologio sportivo, permettendo di visualizzare istantaneamente il “carburante” disponibile nel corpo.
Grazie a questi dati, gli atleti e i loro preparatori possono capire con esattezza quando è il momento ideale per assumere integratori o cibo, prevenendo l’affaticamento muscolare e migliorando i tempi di recupero. In ambito sportivo, l’uso di questi biosensori rappresenta una rivoluzione nella gestione del cosiddetto fueling, trasformando la nutrizione da una pratica basata sull’esperienza empirica a una scienza esatta guidata da dati concreti. In passato, campioni come Novak Djokovic e Alexander Zverev hanno fatto ricorso a strumenti simili per affinare le proprie prestazioni e monitorare la risposta del corpo alle sollecitazioni del tennis professionistico.
Lo stesso Sinner ovviamrente non è nuovo all’uso di strumenti di sostegno alla performance: nel 2025 Sinner è stato fotografato con un GPS/monitor prestazionale sulla schiena durante gli Internazionali d’Italia; agli Australian Open 2026 utilizzava invece il braccialetto biometrico Whoop per monitorare frequenza cardiaca, recupero e altri parametri fisiologici
A proposito di Jannik, qualche mese fa Sinner è stato messo un po’ in difficoltà dalla domanda arguta di un bambino: ecco cosa ha risposto.
