Jeremy Clarkson ha annunciato di essere in remissione dal cancro alla prostata, a pochi giorni dalla rivelazione shock trasmessa nell’ultimo episodio di La fattoria Clarkson. Il celebre conduttore televisivo, amato anche dal pubblico italiano per Top Gear , ha condiviso la notizia con un’intervista al Sunday Times, confermando che i test effettuati due mesi fa non hanno mostrato alcuna traccia della malattia.
“Sono senza alcun dubbio, ufficialmente, l’uomo più fortunato del mondo”, ha dichiarato Clarkson al quotidiano britannico. “Era un tipo aggressivo di cancro. Avrebbe potuto diffondersi, avrebbe potuto raggiungere il pancreas, avrebbe potuto andare ovunque, e quello sarebbe stato un grosso problema.”
La diagnosi era arrivata nel maggio 2025, durante un controllo medico di routine. Nell’episodio finale della quinta stagione de La fattoria Clarkson, rilasciato mercoledì scorso su Amazon Prime Video, il presentatore 66enne aveva rivelato ai suoi collaboratori Charlie Ireland e Kaleb Cooper di aver contratto una forma aggressiva di cancro, che successivamente è stato confermato essere un tumore della prostata. La scena si concludeva in modo drammatico, con Clarkson ripreso in un letto d’ospedale mentre dichiarava, riferendosi alle terapie: “Se tutto questo avrà successo, ci vediamo per la sesta stagione. Altrimenti, non ci vedremo. Abbiate cura di voi.”

Il percorso terapeutico non è stato privo di complicazioni. Clarkson ha dovuto affrontare un intervento che ha previsto la rimozione parziale della prostata, seguito da un trattamento a ultrasuoni. Durante il ricovero ha dovuto utilizzare un catetere e ha vissuto un momento particolarmente critico quando, per errore, ha assunto farmaci anticoagulanti prescritti per il cuore nel momento sbagliato del percorso terapeutico.
“È stato orribile ed è stata tutta colpa mia”, ha ammesso il conduttore al Sunday Times. “È stato spettacolarmente doloroso. Era oltre il Defcon 1 sulla scala del dolore.” Nonostante queste difficoltà, il presentatore ha mantenuto un approccio positivo, consapevole che esiste una probabilità del 40% di recidiva per chi ha avuto un cancro alla prostata. “Cerco di essere positivo. Ho deciso di far parte di quel 60% che non avrà una ricaduta”, ha spiegato.
Ora Clarkson si sottopone regolarmente a esami del sangue per monitorare la sua condizione. La sua vicenda sanitaria è stata al centro della quinta stagione di Clarkson’s Farm: la serie si era aperta con il conduttore ricoverato per una procedura cardiaca nell’ottobre 2024, quando gli erano stati impiantati due stent per prevenire un potenziale infarto fatale. “Abbiamo iniziato la quinta stagione con me in un letto d’ospedale, e eccoci qui alla fine della quinta stagione e sono di nuovo in un letto d’ospedale”, aveva commentato ironicamente nel programma.
In un video condiviso sul suo profilo Instagram nel weekend, Clarkson ha lanciato un appello diretto ai suoi follower: “Avrete notato che non sono morto. Il motivo per cui sto bene è che i dottori hanno individuato il cancro alla prostata in fase precoce, e l’hanno individuato precocemente perché mi sono fatto controllare.” Il presentatore ha poi esortato i suoi fan a non far parte delle “12.000 persone, uomini che muoiono ogni anno nel Regno Unito per cancro alla prostata”.
“Devo dire a tutti: per favore, per favore, per favore andate a farvi controllare. Non è scomodo, non è indegno. Ed è una scelta ovvia. Io l’ho fatto, ed è per questo che sono qui seduto a parlare con voi 11 mesi dopo.”
La diagnosi precoce del cancro alla prostata si è rivelata determinante per la sopravvivenza del conduttore. “Se anche una sola persona al mondo guarda La fattoria Clarkson e pensa “Mi sa che mi farò controllare”, e lo scopre in fase precoce, viene curato e conduce una vita normale, allora vale la pena essere un noioso che parla della propria malattia”, ha concluso Clarkson, dimostrando di voler trasformare la sua esperienza personale in un’opportunità per sensibilizzare il pubblico sull’importanza della prevenzione.
