Karla Sofia Gascòn, candidata all’Oscar per Emilia Pèrez, si è pubblicamente scusata per alcuni vecchi tweet, riemersi nella giornata di giovedì 30 gennaio e successivamente cancellati, in cui esprimeva posizioni controverse nei confronti della religione musulmana, e sul caso dell’afroamericano George Floyd, ucciso dalla polizia nel 2020 e simbolo del movimento Black Lives Matter.
In una nota riportata da THR, Gascòn ha dichiarato
“Sono qui per prendere atto della discussione riguardo ai miei post passati sui social media che hanno causato dolore. Come persona appartenente a una comunità emarginata, conosco bene questa sofferenza e mi dispiace profondamente per aver causato dolore. Per tutta la vita ho lottato per un mondo migliore. Credo che la luce trionferà sempre sull’oscurità”.
Nei tweet incriminati, l’interprete lamentava la persistenza della cultura araba nel suo paese, suggerendo la messa fuori legge del culto
“Scusate, è solo una mia impressione o ci sono sempre più musulmani in Spagna? Ogni volta che vado a prendere mia figlia a scuola, vedo sempre più donne con il capo coperto e le gonne fino ai talloni. Forse l’anno prossimo, invece dell’inglese, dovremo insegnare l’arabo.”
Ugualmente controversa, seppur più sfumata, ad una attenta lettura, la considerazione su Floyd
“Vediamo se ho capito bene: un tizio cerca di spacciare una banconota falsa dopo aver assunto metamfetamina, arriva un poliziotto idiota che esagera nell’arrestarlo, lo uccide, rovina la vita della sua famiglia e dei suoi colleghi e trasforma il tizio con la banconota in un eroe martire, Credo davvero che a pochissime persone sia mai importato di George Floyd, un tossicodipendente e un truffatore, ma la sua morte è servita ancora una volta a mettere in luce il fatto che c’è chi continua a considerare i neri come scimmie senza diritti e chi considera la polizia come assassini. Tutto sbagliato”
Queste dichiarazioni rischiano di compromettere le chances di Gascòn, prima persona trans della storia nominata all’Oscar per categorie attoriali, nella corsa all’Academy Award? Staremo a vedere! La prima conseguenza diretta è la cancellazione dell’intero profilo X da parte dell’interprete, di cui ci parla Deadline
“Mi dispiace, ma non posso più permettere che questa campagna di odio e disinformazione colpisca me e la mia famiglia, quindi, su loro richiesta, chiuderò il mio account su X. Sono stato minacciata di morte, insultata, abusata e molestata fino allo sfinimento. Ho una meravigliosa figlia da proteggere, che amo follemente e che mi sostiene in tutto”
