La principessa del Galles ha vissuto un momento di intensa emozione durante la sua visita al Christie NHS Foundation Trust di Manchester, un ospedale oncologico tra più rinomati al mondo. Kate Middleton ha incontrato Claire Lorente, una donna di 30 anni che stava per celebrare un traguardo fondamentale: la fine del suo trattamento per il cancro al seno.
An emotional moment for sure at Christie Cancer Care Hospital as Catherine, The Princess of Wales watches a patient ring the cancer bell signifying the end of her treatment! I’m sure that reminds Catherine of her own time as well. pic.twitter.com/KrZWyIo7uc
— Royal News Network (@RNN_RoyalNews) June 4, 2026
L’incontro è avvenuto proprio nel momento in cui Claire si apprestava a suonare la campanella, il gesto simbolico che nei reparti oncologici segna la conclusione della chemioterapia. Le immagini mostrano Kate abbracciare calorosamente la giovane mamma, visibilmente commossa, mentre le tiene il braccio e le dice: “Bravissima, bravissima. Che percorso. Sei stata straordinaria”.
Ma è stato il gesto successivo a rivelare la profonda empatia della principessa, che proprio nel 2024 ha affrontato in prima persona una diagnosi di cancro. Rivolgendosi a Pablo, il marito di Claire, Kate ha voluto riconoscere il peso emotivo che grava sui familiari: “So che è altrettanto duro per i familiari e le persone care. Lo è stato per i miei figli, per i miei genitori. Attraversate questo percorso insieme a noi”.
Quando Kate ha notato Enzo, il bambino di otto mesi della coppia, il suo volto si è illuminato. Avvicinandosi al piccolo, la principessa ha esclamato con tenerezza: “Guarda chi c’è qui! Ti avevo visto prima! Vero che la mamma è coraggiosa?”. Poi la Principessa ha invitato Lorente a suonare la campanella e lei, emozionatissima, lo ha fatto, tenendo la mano a suo marito.
Come riporta People, Claire Lorente ha descritto l’esperienza come travolgente ma assolutamente straordinaria. “Condividere questo momento con la principessa è stato incredibile. Mi ha chiesto quanto fosse durato il trattamento e quanto fossi arrivata lontano. Il mio percorso non è finito, ma sento di aver completato una parte importante”, ha raccontato la giovane mamma. “È stato un momento irripetibile, unico nella vita. Nessun altro vivrà quello che ho vissuto io con lei. Non lo dimenticherò mai”. Lorente ha spiegato a Kate di essere stata operata a luglio 2025 e di aver iniziato la chemio a gennaio 2026, per un totale di sei mesi di trattamento.
Durante la visita, Kate ha indossato un abito blu e orecchini decorati con api, un chiaro riferimento al simbolo dell’ape operaia di Manchester. La principessa ha poi attraversato sette reparti dell’ospedale, che assiste oltre 60.000 pazienti all’anno, per conoscere da vicino il lavoro della struttura.
Nel centro di trattamento Oak Road, Kate ha incontrato pazienti sottoposti a chemioterapia, scusandosi per aver portato tanta attenzione in un momento così personale. Parlando con loro, ha mostrato profonda comprensione: “È incredibile quello che il corpo umano riesce a sopportare”. Quando un paziente ha detto di non avercela fatta senza il supporto della moglie, Kate ha risposto: “Dicevo proprio questo, è difficile per le persone care”.
La principessa ha sottolineato più volte durante la visita quanto sia importante prendersi cura non solo del corpo ma anche della mente e dello spirito. “Il vostro corpo cambia così tanto, non solo fisicamente ma emotivamente, nei lati più profondi di noi stessi”, ha spiegato ai pazienti. “Il cancro ti cambia in così tanti modi, emotivamente e fisiologicamente. Ti cambia nella mente, nel corpo e nello spirito”.
La principessa ha incontrato Neil Neaverson, 60 anni, ex paziente che ora pratica l’auto-agopuntura dopo averla trovata utile durante i trattamenti. Parlando con lui, Kate ha riflettuto: “La diagnosi di cancro è profondamente personale. Poter adattare il trattamento alle esigenze del paziente è fantastico e ti permette di vivere una vita felice e sana oltre la cura e la diagnosi”.
Nella sala d’arte dell’ospedale, Kate ha partecipato a una sessione di arteterapia con l’artista residente Patricia Mountford, discutendo dell’importanza della creatività nel processo di guarigione.
“Trovare modi, qualunque essi siano, per esplorare il cambiamento che la diagnosi di cancro porta e come questo percorso profondamente personale… Cercare di comprendere quel profondo senso di sé, la creatività è un modo meraviglioso per esplorarlo”
Nel reparto dedicato ai ragazzi più grandi, dotato di sala musica, biliardo e giochi, Kate ha incontrato Ruby Day, una bambina di 10 anni con osteosarcoma, che le ha chiesto spontaneamente: “Posso avere un abbraccio?”. La principessa l’ha abbracciata dicendole: “Sei così coraggiosa. È bellissimo conoscerti”.
Parlando con Mason, 20 anni, e Kate, 23 anni, la principessa ha condiviso la sua esperienza personale con le terapie complementari: “Per me la terapia aiuta davvero. È meraviglioso avere questo spazio. Si tratta di prendersi cura della mente, del corpo e dello spirito. Adoro il fatto che ci sia una vera attenzione sulla qualità della vita. Fa la differenza nel recupero dei pazienti e dà quel senso di speranza oltre la vita dentro queste mura, è vitale”.
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Questa visita segue di pochi giorni la partecipazione di Kate e re Carlo a un ricevimento di beneficenza dedicato agli eroi della lotta contro il cancro, tenutosi martedì sera a St James’s Palace per celebrare i 125 anni di Cancer Research UK. La principessa, che ha annunciato di essere in remissione lo scorso gennaio, aveva sfoggiato un abito rosso a pois-cuore e un grande sorriso.
Il principe William ha parlato pubblicamente della difficoltà di vedere sia sua moglie che suo padre affrontare trattamenti oncologici, descrivendo il 2024 come l’anno più difficile della sua vita. “La vita ci mette alla prova, e può essere davvero impegnativa a volte. Riuscire a superarla è ciò che ci rende quello che siamo”, ha dichiarato il principe in un’intervista. “”Sono così orgoglioso di mia moglie e di mio padre per come hanno affrontato tutto l’anno scorso. Anche i miei figli se la sono cavata brillantemente””.
