Oggi 15 settembre 2026 un tribunale di Parigi ha assegnato a Kim Kardashian un risarcimento simbolico di un euro per la rapina subita nel 2016, un evento che la star americana definì “profondamente traumatico”. L’importo irrisorio corrisponde esattamente a quanto richiesto dalla stessa Kardashian, in una scelta che rivela come l’obiettivo dell’imprenditrice non fosse economico ma simbolico.
La sentenza rappresenta il capitolo finale di una vicenda giudiziaria durata otto anni. Nell’ottobre 2016, Kim Kardashian si trovava a Parigi durante la settimana della moda quando un gruppo di rapinatori irruppe nella sua stanza d’albergo. Secondo le testimonianze, l’imprenditrice fu legata e immobilizzata con fascette di plastica mentre i malviventi rubavano gioielli per un valore superiore ai 6 milioni di dollari.

In una dichiarazione congiunta rilasciata a TMZ, Kim Kardashian e la stilista Simone Harouche, presente in hotel al momento della rapina, hanno espresso gratitudine verso il sistema giudiziario francese. “Siamo grati alla giustizia francese per averci riconosciute come vittime dei terribili eventi accaduti a Parigi nel 2016”, hanno dichiarato le due donne. “L’esperienza è stata profondamente traumatica e il suo impatto è rimasto con noi.”
La dichiarazione prosegue chiarendo le motivazioni dietro la richiesta simbolica:
“La decisione di oggi non riguarda il risarcimento economico, ma la responsabilità e il riconoscimento. Siamo grate al tribunale e a tutti coloro che ci hanno supportate durante questo processo, e speriamo ora di andare avanti e stare meglio”
Il tribunale parigino ha invece riconosciuto compensi significativamente più elevati alle altre vittime dell’episodio. L’ex receptionist dell’hotel riceverà 109.516 euro, mentre la struttura alberghiera è stata risarcita con 50.000 euro, secondo quanto riportato dall’Associated Press. Questi importi riflettono i danni materiali e professionali subiti dalle parti coinvolte.
Nel maggio dello scorso anno, otto persone sono state ritenute colpevoli per il loro ruolo nella rapina. Durante il processo, Kim Kardashian ha testimoniato davanti al tribunale francese, descrivendo quei momenti di terrore in cui ha temuto per la propria vita. La sua testimonianza è stata considerata cruciale per ricostruire la dinamica dell’accaduto e identificare i responsabili.
La vicenda aveva avuto un impatto profondo sulla vita pubblica e privata della star, che dopo l’episodio si era temporaneamente ritirata dai social e aveva riconsiderato la propria esposizione mediatica riguardo ai beni di lusso. L’evento rappresentò uno spartiacque nella percezione della sicurezza personale per le celebrità che condividono costantemente dettagli della loro vita online.
