L’attrice sudcoreana Kim Sae-ron è morta a causa di un suicidio, secondo la polizia. L’attrice di 24 anni è stata trovata morta domenica pomeriggio nella sua casa a Seongdong-gu, a Seoul, da un amico con il quale aveva un appuntamento.
Il New York Post rilancia le dichiarazioni delle forze dell’ordine all’agenzia di stampa locale Yonhap:
“Riteniamo che abbia compiuto un gesto estrema e intendiamo trattare il caso come un suicidio”
A quanto pare, Kim Sae-ron non avrebbe lasciato una biglietto per spiegare le motivazioni del suo gesto. Tre anni fa era rimasta coinvolta in un incidente d’auto che l’aveva costretta a mettere in pausa la sua carriera. L’attrice, dopo aver bevuto, era andata a schiantarsi contro un guardrail e poi contro una cabina elettrica che si trovava sul ciglio della strada, causando l’interruzione dell’energia elettrica per più di 50 attività commerciali situate nella zona, per tre ore. In seguito all’incidente era stata costretta a pagare più di 13mila dollari di multa e aveva dovuto affrontare uno scandalo che l’aveva costretta a ritirarsi dalla scena pubblica e a rinunciare a delle proposte di lavoro. L’anno scorso avrebbe voluto riprendere le redini della sua carriera, ma aveva rinunciato a causa di problemi di salute. In un post su Instagram successivo all’incidente, l’attrice si era scusata con con la comunità, con i commercianti ai quali aveva causato danni e anche con la produzione del film con cui stava lavorando.
“Non ci sono scuse per questo sfortunato incidente, sono delusa e mi vergogno tanto del mio errore. Rifletterò e rifletterò ancora e ancora affinché questo non accada mai più. Mi dispiace. Mi dispiace”
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Nata nel 2000 a Seoul, Kim ha iniziato la sua carriera come attrice bambina, diventando una delle più giovani interpreti a essere invitate a Cannes per il suo ruolo in A Brand New Life. Successivamente, ha recitato in Man from Nowhere e nel film del 2012 The Neighbor. Tra le sue altre interpretazioni figurano i film A Girl at My Door (2014), Snowy Road (2015) e The Villagers (2018), oltre alle serie TV Mirror of the Witch (2016) e Bloodhounds (2023).
