Nel giorno della Festa del Papà – che negli USA è caduta ieri 15 giugno – la figlia di Bruce Willis, Rumer ha condiviso con il mondo il peso emotivo che accompagna la malattia del padre, colpito da demenza frontotemporale. La figlia maggiore dell’attore ha pubblicato un messaggio sui social, parlando del suo rimpianto più grande: non avergli chiesto abbastanza della sua vita quando era ancora in grado di raccontarla. Tra nostalgia, dolore e amore, Rumer ha voluto anche ricordare la gratitudine per il tempo che ancora può trascorrere con lui. Un momento di intimità familiare che tocca profondamente chiunque si sia trovato a convivere con una malattia neurodegenerativa.
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La primogenita di Bruce Willis e Demi Moore, ha raccontato apertamente quanto sia diventato difficile per lei vivere questa giornata, ora che suo padre non è più lo stesso a causa della demenza frontotemporale, una malattia neurodegenerativa che colpisce il linguaggio, la personalità e il comportamento. Bruce ha lasciato le scene nel 2022 in seguito a una diagnosi iniziale di afasia, e solo un anno dopo la famiglia ha comunicato ufficialmente la diagnosi definitiva di FTD, spiegando che, seppur dolorosa, rappresentava almeno una certezza.
Rumer ha scritto:
“Oggi è dura. Sento un dolore profondo nel petto, vorrei parlarti e raccontarti tutto quello che sto facendo, cosa succede nella mia vita. Vorrei abbracciarti e chiederti della tua vita, delle tue storie, delle tue battaglie e dei tuoi successi. Vorrei averti fatto più domande mentre potevi ancora raccontarmi tutto”.
Con queste parole, la figlia di Bruce mette a nudo il senso di vuoto e nostalgia che accompagna il lento e inesorabile avanzare della malattia. Nonostante la tristezza però, il suo messaggio è anche pieno di amore e riconoscenza:
“So che non vorresti che fossi triste oggi, quindi cercherò solo di essere grata. Grata di averti come padre, grata che tu sia ancora con me, che io possa ancora abbracciarti, baciarti sulla guancia, accarezzarti la testa e raccontarti le mie storie”.
Nel suo messaggio, Rumer estende il proprio affetto a chi si trova nella sua stessa condizione:
“Invio amore a tutti coloro che sono nella mia stessa barca o hanno perso il proprio padre, alle mamme single che fanno anche da papà”.
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Anche Emma Heming Willis, moglie di Bruce dal 2009, ha pubblicato un pensiero in occasione della giornata, rivolgendosi “a tutti i padri che convivono con una disabilità o una malattia, che si fanno vedere come possono, e ai figli che lo fanno per loro”. Ha poi aggiunto un toccante pensiero su ciò che il marito trasmette alle figlie: “Ciò che Bruce insegna alle nostre ragazze va oltre le parole: resilienza, amore incondizionato, e la forza silenziosa dell’essere semplicemente presenti”.
Emma ha confessato quanto le giornate simboliche come questa siano per lei emotivamente destabilizzanti:
“Sono profondamente triste oggi. Vorrei, con ogni cellula del mio corpo, che le cose fossero diverse per lui e più leggere per la nostra famiglia. Come si dice nella nostra comunità FTD: ‘È quello che è’. E anche se può sembrare una frase rassegnata, per me non lo è. Mi aiuta ad accettare ciò che è, invece di combattere ogni singolo passo come facevo un tempo”.
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