Brooke Hogan, figlia maggiore dell’icona del wrestling Hulk Hogan, ha deciso di chiarire una volta per tutte la propria posizione dopo la morte del padre. In un’intervista rilasciata a TMZ Live e in un post sui social, la donna ha risposto con fermezza alle accuse che da giorni circolano nei media e tra i fan, secondo cui avrebbe ignorato il padre nei suoi ultimi giorni, avrebbe rifiutato regali da lui inviati, e sarebbe evitato volutamente di presenziare ai funerali. Hogan ha spiegato che suo padre non voleva funerali, perché non gli piacevano – quindi lei ha sentito l’esigenza di celebrarlo in un altro modo, semplicemente portando le sue figlie al mare, che lui amava: “Ogni granello di sabbia e ogni onda mi ricordavano quando ero la tua “beach baby”, e ci facevano sentire più vicini a te” – l’unica cosa che mancava, spiega Brooke era suo padre, “seduto su una sdraio a guardare le onde e il tramonto”
“Mio padre odiava la morbosità dei funerali. Non ne voleva uno. E, anche se so che le persone vivono il lutto in modi diversi – e sono profondamente grata per tutte le celebrazioni e gli eventi organizzati in suo onore – come figlia, ho dovuto prendere la mia decisione personale per onorarlo nel modo migliore e più autentico che conoscevo… in privato. Nel modo che mi faceva sentire più vicina a lui.”
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Brooke Hogan ha poi fatto chiarezza a TMZ sulle voci che continuano ad arrivare su di lei e il suo rapporto con il padre: “Quello che ho sentito dire su di me è così falso che fa ridere”. Brooke ha dichiarato di non aver mai ricevuto alcun sostegno finanziario dal padre dopo i 18 anni e di aver costruito una vita autonoma insieme al marito, lontano dall’ombra ingombrante del mito del wrestling.
“Chiunque stia diffondendo questa narrazione negativa su di me, cercando di farmi passare come una che vuole approfittarne o screditare qualcuno — beh, quello che ho sentito dire è talmente falso che fa ridere. E mi sta facendo arrabbiare. Io non ho mai contato su mio padre dal punto di vista economico. Ho un mio lavoro, mio marito ha un lavoro, e da quando ho 18 anni non abbiamo mai ricevuto un centesimo da lui. Tutti gli altri invece dipendevano da lui per lo stipendio, e adesso la loro gallina dalle uova d’oro non c’è più. Quindi non so se mi stanno usando come capro espiatorio emotivo, o se hanno paura di quello che so — perché io so molte cose di cui non parlo. So molte cose. È patetico ed è disgustoso, ad essere sinceri”
Brooke, in merito ai regali, ha spiegato che quando sono nati i suoi figli, suo fratello Nick e sua moglie le hanno mandato dei regalini “bellissimi” perché avevano il suo indirizzo. Come a voler ribadire che non ha mai rimandato indietro doni di alcun tipo.
“Si è detto che mio padre mi avrebbe spedito dei regali che io avrei restituito. Ma mio padre non era uno che metteva qualcosa in una scatola, la chiudeva con il nastro adesivo e andava all’UPS. Lui mandava fiori. Non ci sono mai arrivati regali, né fiori. E comunque i fiori non si restituiscono”.
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E ha rivelato che, sebbene ci siano stati episodi di tensione tra loro, il padre le aveva chiesto scusa più volte — anche se non in modo esplicito per ogni singolo torto.
“Ci siamo parlati spesso prima della sua morte. C’era amore tra di noi, ma non mi fidavo di molte delle persone che lo circondavano”
La decisione di uscire dal testamento era nata dal desiderio di evitare le tipiche lotte familiari legate al denaro. Tuttavia, nonostante la volontà di mantenere la pace, Brooke ha ammesso di sentirsi logorata da settimane di accuse e insinuazioni: “Non mangio e non dormo da giorni, sono uno straccio, e tutto per rispondere a delle bugie”.
L’apice del suo sfogo arriva con un avvertimento chiaro e diretto:
“Qualunque rappresentante di quella cerchia che continua a diffondere queste bugie… si prepari. Prendetevi i vostri avvocati migliori, perché io sono pronta. Non sono una persona con cui si può giocare. Mio padre è stato finalmente messo a riposo. Lasciatelo andare in pace. Lasciatemi in pace. Basta con questa guerra di parole. Non sono la persona da attaccare”.
La vicenda conferma quanto, anche dopo la morte, il mito di Hulk Hogan continui a generare divisioni e scontri all’interno della sua stessa famiglia.
