Per milioni di appassionati di calcio sembra una foto uscita dritta da un film. Da una parte un giovanissimo Lionel Messi, ancora lontano dal diventare una leggenda assoluta; dall’altra un neonato destinato a trasformarsi, anni dopo, in uno dei talenti più straordinari del calcio mondiale. Lo scatto che ritrae Messi mentre tiene in braccio e fa il bagno al piccolo Lamine Yamal è tornato virale perché racconta l’incontro tra due generazioni destinate a lasciare il segno. Dietro quella fotografia, però, non c’è alcuna trovata pubblicitaria, bensì una storia di beneficenza, casualità e coincidenze incredibili.
𝗥𝗲𝗮𝗹𝗶𝘁𝘆 𝗕𝗲𝗵𝗶𝗻𝗱 𝗠𝗲𝘀𝘀𝗶-𝗬𝗮𝗺𝗮𝗹 𝗣𝗵𝗼𝘁𝗼𝘀𝗵𝗼𝗼𝘁:
Many people have wondered how five-month-old Lamine Yamal, born into an ordinary, working-class family with no influential football connections, ended up in a photoshoot with Lionel Messi.
The answer is… pic.twitter.com/FyXV6ESdp5
— Dr Ahmad Rehan Khan (@AhmadRehanKhan) July 16, 2026
Le foto furono infatti realizzate nel dicembre del 2007, quando Messi aveva appena 20 anni. All’epoca il nativo di Rosario era già considerato uno dei giovani più promettenti del Barcellona allenato da Frank Rijkaard, ma aveva ancora tutto da dimostrare: aveva disputato soltanto un Mondiale senior con l’Argentina e il periodo delle grandi vittorie era ancora di là da venire. Lamine Yamal, invece, era solo un bambino di circa sei mesi e nessuno poteva immaginare che sarebbe diventato uno dei prospetti più brillanti del calcio europeo.
Il servizio fotografico non nacque per ragioni sportive ma in seno a un’iniziativa benefica organizzata dal FC Barcellona insieme a UNICEF e al quotidiano sportivo Diario Sport. L’iniziativa prevedeva che alcune famiglie potessero partecipare a un sorteggio per essere fotografate al Camp Nou insieme ai giocatori della prima squadra blaugrana
La famiglia di Lamine Yamal, che allora viveva nel quartiere di Roca Fonda, a Mataró, fu una delle vincitrici dell’estrazione. Per questo motivo il piccolo Lamine, accompagnato dalla madre Sheila Ebana, originaria della Guinea Equatoriale, si ritrovò per puro caso (gli accoppiamenti tra neonati e calciatori furono infatti del tutto aleatori) nello spogliatoio del Camp Nou insieme a Lionel Messi. Nessuno dei presenti poteva immaginare che quell’incontro sarebbe stato ricordato quasi vent’anni dopo come una delle coincidenze più memorabili della storia dello sport
A realizzare gli scatti fu – come ricorda un articolo di Associated Press – Joan Monfort, fotografo freelance che collaborava proprio con la nota agenzia e con altre testate. Sarebbe stato lui, molti anni dopo, a raccontare i retroscena della sessione fotografica. Secondo Monfort, il servizio non fu semplice da organizzare perché Messi, caratterialmente molto timido e riservato, non sapeva bene come comportarsi con un bambino così piccolo.
Il fotografo ha ricordato che Lionel uscì dallo spogliatoio e si trovò improvvisamente davanti una piccola vasca di plastica piena d’acqua con dentro il neonato. All’inizio Messi era visibilmente impacciato e persino prendere in braccio il piccolo Lamine gli risultò difficile.
Per molti anni gli scatti rimasero praticamente dimenticati negli archivi. Tutto cambiò nel 2024, quando Lamine Yamal esplose definitivamente sulla scena internazionale durante gli Europei disputati in Germania. A soli 16 anni stabilì diversi record di precocità, diventando il più giovane calciatore a disputare e a segnare in una fase finale del Campionato Europeo, attirando immediatamente paragoni con alcuni dei più grandi talenti della storia del calcio.
Fu proprio in quei giorni che il padre di Yamal pubblicò una delle fotografie su Instagram accompagnandola dalla frase: “L’inizio di due leggende”. L’immagine fece rapidamente il giro del mondo, alimentando stupore e curiosità. Molti utenti inizialmente pensarono che fosse un fotomontaggio, ma Monfort confermò che si trattava di fotografie autentiche
Lo stesso Monfort ha raccontato di essersi accorto della viralità delle immagini solo quando un amico gli scrisse per chiedergli se fosse davvero lui l’autore di quello scatto e se davvero il bimbo ritratto fosse Yamal.
La storia assume un significato ancora più simbolico se si osserva il percorso parallelo dei due protagonisti. Messi è diventato uno dei più grandi calciatori di tutti i tempi, vincendo praticamente ogni trofeo possibile con il Barcellona e con l’Argentina. Yamal, invece, sta percorrendo una strada sorprendentemente simile: anche lui è cresciuto nella celebre accademia del Barcellona, La Masia, la stessa che ha formato Messi, e oggi rappresenta uno dei volti più promettenti del calcio mondiale.
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Quella fotografia, per anni dimenticata, oggi sembra dunque quasi una profezia. Il campione che ha scritto la storia e il ragazzo destinato a raccoglierne il testimone si ritroveranno faccia a faccia nell’appuntamento più importante del calcio mondiale. Un intreccio che il giornalista e scrittore Giuseppe Pastore, tra i maggiori esperti di storia e statistiche del calcio, ha sintetizzato con una chiosa tanto suggestiva quanto efficace.
“Difficile trovare evidenze statistiche, ma con ogni probabilità [Spagna – Argentina] sarebbe la PRIMA finale della storia in cui, a un certo punto delle rispettive vite, un giocatore di una squadra avrebbe fatto il bagnetto a uno della squadra avversaria.”
