Un collegamento intercontinentale tra Monza e Bangkok ha permesso di ascoltare la testimonianza di Raissa Skorkina, cittadina russa ed ex partecipante alle cosiddette cene eleganti di Arcore, nel processo per tentata estorsione che vede imputata Giovanna Rigato, ex concorrente del Grande Fratello. La donna, considerata una delle Olgettine legate a Silvio Berlusconi, ha parlato in videoconferenza dall’ambasciata italiana in Thailandia, confermando l’esistenza di un presunto tentativo di estorsione ai danni dell’ex premier.
Secondo l’accusa, Rigato avrebbe chiesto a Berlusconi un milione di euro, minacciando in caso di rifiuto di rivolgersi ai pubblici ministeri di Milano con dichiarazioni compromettenti su quanto avveniva a Villa San Martino ad Arcore. La richiesta economica sarebbe stata preceduta da una domanda iniziale: l’acquisto di una casa. Davanti ai giudici del Tribunale di Monza, Skorkina ha dichiarato senza esitazioni: “Rigato lo minacciava”
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La testimonianza era considerata fondamentale dagli avvocati di parte civile che rappresentano i figli di Berlusconi, subentrati nel procedimento dopo il decesso del padre avvenuto nel giugno 2023. Il tribunale aveva stabilito l’onere, in capo ai legali dei Berlusconi, di far comparire la donna in aula o di organizzare un’audizione con validità legale, operazione che si è concretizzata attraverso il collegamento con l’ambasciata italiana a Bangkok.
Durante la deposizione, assistita dall’avvocato Mirko Palumbo in quanto coimputata nel processo di appello bis dell’inchiesta Ruby ter, Skorkina ha ripercorso la sua relazione con Berlusconi. Ha raccontato di averlo conosciuto nel 2005 durante un concorso di bellezza a Porto Cervo, da cui sarebbe nata una storia durata quattro anni, nonostante entrambi fossero all’epoca sposati. “Lui era geloso e non voleva che io continuassi a lavorare e facessi carriera, quindi facevo la casalinga e lui si occupava delle mie necessità”, ha dichiarato la modella russa, che oggi vive stabilmente in Thailandia.
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In merito ai festini con altre ragazze, la testimone ha affermato di non saperne nulla e di non esserci mai andata. Ha confermato invece di essere venuta a conoscenza delle presunte richieste estorsive sia dallo stesso Berlusconi che dalla Rigato, e di aver accompagnato quest’ultima all’incontro con il Cavaliere durante il quale sarebbe stata avanzata la richiesta di denaro.
L’avvocato Palumbo, al termine dell’audizione, ha sottolineato che l’esame si è svolto “con la massima trasparenza” e che la sua assistita ha ribadito le dichiarazioni già rese al pubblico ministero di Milano in fase di indagini. Secondo il legale, il tentativo di estorsione sarebbe consistito nel minacciare di rilasciare “dichiarazioni pregiudizievoli e peraltro prive di fondamento” qualora Berlusconi non avesse provveduto prima ad acquistare una casa, richiesta poi mutata in quella di un milione di euro in denaro.
Come riporta La Stampa, Giovanna Rigato è accusata di aver tentato di estorcere il denaro lamentando, durante un incontro del 2016 nella villa di Arcore, i danni d’immagine subiti a causa del suo coinvolgimento nei processi legati alle vicende giudiziarie dell’ex premier e l’interruzione dei contributi economici che riceveva. Il procedimento si trascina da anni e ha visto numerosi rinvii, anche a causa della difficoltà nel sentire testimoni chiave come la stessa Skorkina.
Il processo riprenderà nel marzo 2026 con l’audizione dei testimoni della difesa. Tra i nomi indicati potrebbe comparire anche quello di Karima El Mahroug, conosciuta come Ruby, già protagonista di altri procedimenti giudiziari che hanno coinvolto Silvio Berlusconi e le frequentatrici delle sue serate ad Arcore.
Raissa Skorkina su Instagram si presenta come “cittadina italiana, di origine russa” e gestisce degli appartamenti a Phuket. Sui social ancora oggi dedica dei post affettuosi a Berlusconi, uno dei quali condiviso in occasione del compleanno del Cavaliere.
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