Nuovo capitolo nella vicenda giudiziaria che coinvolge Crispin Glover. L’attore noto al grande pubblico per il ruolo di George McFly in Ritorno al futuro ha depositato nuovi documenti legali per rispondere alle gravi accuse mosse dalla sua ex compagna, che nei mesi scorsi lo aveva citato in giudizio.
Secondo quanto riportato da TMZ, la donna sostiene che Glover l’avrebbe convinta a trasferirsi dal Regno Unito a Los Angeles promettendole una nuova vita e opportunità professionali nel mondo dello spettacolo. Nella denuncia, l’ex compagna affermava di essere stata trasformata in una sorta di convivente forzata, assistente non retribuita e “schiava sessuale”. Inoltre ha accusato l’attore di aver successivamente presentato una falsa denuncia alla polizia e di aver richiesto in modo fraudolento un ordine restrittivo nei suoi confronti.
Nei nuovi atti depositati in tribunale, però, Glover offre una ricostruzione completamente diversa dei fatti. L’attore sostiene infatti che la loro fosse una relazione sentimentale consensuale e che la donna si fosse trasferita negli Stati Uniti esclusivamente come sua compagna. Secondo la sua versione, avrebbe sostenuto le spese di viaggio e mantenimento perché erano legati sentimentalmente, non perché esistesse un rapporto di lavoro.
Glover nega inoltre di averle mai promesso un impiego, uno stipendio o un ruolo come assistente personale. I suoi legali chiedono quindi che alcune delle accuse vengano eliminate dalla causa, ritenendole prive di fondamento. L’attore sostiene anche che il rapporto sarebbe entrato in crisi quando la donna gli avrebbe chiesto di dichiarare pubblicamente che i due si erano sposati attraverso una cerimonia islamica. Dopo il suo rifiuto, secondo quanto riportato nei documenti giudiziari, il comportamento dell’ex compagna sarebbe diventato sempre più problematico, fino alla fine della relazione.

Nella sua versione dei fatti, Glover racconta inoltre che la donna sarebbe tornata nella sua abitazione accompagnata da un uomo non identificato che lo avrebbe minacciato. L’attore sostiene di essere stato successivamente aggredito fisicamente e di aver chiamato il numero di emergenza. La polizia sarebbe intervenuta sul posto e la donna sarebbe stata arrestata.
TMZ riporta inoltre che le accuse contestate da Glover figura anche quella secondo cui avrebbe mostrato cimeli nazisti durante un viaggio in Germania. L’attore definisce questa ricostruzione completamente falsa e ritiene che tali affermazioni siano state inserite nella denuncia con l’obiettivo di danneggiare la sua reputazione pubblica.
La vicenda resta comunque nelle mani della giustizia e, al momento, le accuse avanzate dall’ex compagna nei mesi scorsi non sono state accertate in tribunale. Le parti continuano a sostenere versioni diametralmente opposte dei fatti e sarà il procedimento giudiziario a stabilire eventuali responsabilità.
