Ospite del podcast Vox On Air, l’ex agente dei vip Lele Mora è tornato a parlare di Fabrizio Corona, commentando le sue ultime attività e togliendosi anche qualche sassolino dalla scarpa. Tra riconoscimenti e critiche molto dure, Mora ha indicato un episodio preciso che, a suo dire, non perdonerà mai a Corona, perché gli ha fatto perdere credibilità.

Secondo Mora, Corona ha dimostrato grande abilità imprenditoriale con il suo progetto mediatico. “Fabrizio Corona è stato molto furbo a fare Falsissimo e gli abbonamenti, dato che sono soldi. Calcola che si sono già iscritti in sette milioni.”
L’ex agente riconosce quindi l’intuizione economica dietro il format, che negli ultimi mesi ha attirato molta attenzione online. Tuttavia, per Mora questa abilità non cancella alcune scelte che considera gravi.
“Ma una cosa non gli perdono: ha dato la morte di Sua Santità quando non era vera. Lì ha perso di credibilità, forse ha peccato di un po’ di presunzione.”
Come riporta Repubblica, a marzo 2025 infatti, Corona affermò che Papa Francesco era morto, ma non era stato ancora comunicato al pubblico. Questa informazione, asserì, gli era stata passata da fonti che lavoravano al Gemelli. In realtà il pontefice era effettivamente in condizioni di salute precarie, ma era ancora in vita.

Durante l’intervista Mora ha parlato anche del presunto conto in sospeso che Corona avrebbe con Mediaset, e che lo avrebbe portato a voler esporre i segreti dei Berlusconi, tramite Falsissimo. L’ex agente ha ricordato che fu lui stesso a proporre Vittorio Corona, padre di Fabrizio, a Silvio Berlusconi quando cercava un giornalista per guidare quello che sarebbe diventato Studio Aperto.
“Vittorio Corona era un grande giornalista, un po’ comunista. Io lo proposi a Berlusconi quando cercava un giornalista per quello che oggi è Studio Aperto. Solo che lui non ha mai mediato niente: mi hanno chiesto di lasciarlo a casa e io l’ho fatto.”
Mora ha aggiunto che il giornalista aveva un carattere molto indipendente:
“Amava fare quello che voleva, comandare lui. Ma tu non comandi a casa degli altri: sei pagato dall’editore e devi stare a quello che dice.”
Parlando delle accuse e delle polemiche che coinvolgono Corona, Mora si è detto convinto che la vicenda non avrà grandi conseguenze.
“Il caso Mediaset finirà tutto in una bolla di sapone. L’italiano medio si dimentica tutto. Ma perché non c’è niente di vero in quello che dice. Fabrizio non ha paura di niente, non ha paura delle conseguenze. Se lo avessi qua davanti gli direi di smettere di fare pagliacciate.”
In realtà, stando Mediaset sarebbe convinta che dietro Corona c’è un gruppo di imprenditori americani simpatizzanti di Trump.
Mora ha citato anche un episodio del passato che, secondo lui, dimostrerebbe come Corona avrebbe potuto costruirsi a suo parere, un percorso diverso. Parlando del caso che coinvolse Lapo Elkann, l’ex agente ha tirato in ballo anche Gianni Agnelli:
“Se il caso Lapo lo avesse trattato con Gianni Agnelli sarebbe diventato il numero uno vicino a lui. Agnelli era molto generoso con chi meritava. Ma Corona è malato di soldi”
Infine Mora ha contestato anche il ruolo mediatico dell’ex fotografo dei vip, mettendo in discussione la sua definizione di giornalista.
“No, non è un giornalista. Per esserlo devi iscriverti all’Ordine, devi prendere la tessera. Altrimenti sei solo un paparazzo.”
