Andrew Mountbatten-Windsor, precedentemente noto come Principe Andrea e duca di York, è stato fotografato giovedì al volante della sua auto mentre lasciava la tenuta di Sandringham con un vistoso livido viola che copriva l’occhio destro e parte della guancia. Le immagini, diffuse dai media britannici, mostrano chiaramente il segno sul volto del 66enne, suscitando immediate speculazioni sulla natura delle macchie.
🚨 PICTURED: Former Prince Andrew with a large bruise on his face earlier today pic.twitter.com/ycidUrKcL1
— Politics UK (@PolitlcsUK) June 4, 2026
Secondo quanto riportato da fonti vicine alla famiglia reale, non è ancora chiaro come Andrea abbia riportato il livido. Tuttavia, alcune indiscrezioni riferite dal Daily Mail e The Times suggeriscono che potrebbe essere il risultato di una condizione medica non grave, sebbene non siano stati forniti dettagli ufficiali sulla natura del problema o sulle circostanze specifiche.
Come spiega The Independent, l’apparizione pubblica del fratello di Re Carlo III arriva in un momento particolarmente delicato per l’ex membro della famiglia reale. Nelle ultime settimane, infatti, Andrew Mountbatten-Windsor è stato al centro di numerose controversie che hanno ulteriormente danneggiato la sua già compromessa reputazione.
Una recente revisione del National Audit Office ha sollevato nuovi dubbi sulla gestione della residenza di Royal Lodge. Secondo il rapporto, Andrew Mountbatten-Windsor avrebbe subaffittato tre dei cottage presenti nella tenuta, pur pagando un affitto simbolico — il cosiddetto peppercorn rent, una formula tradizionale britannica che indica un canone puramente nominale. L’accordo con The Crown Estate gli consente infatti di vivere nella magione da 30 stanze mentre affitta parte della proprietà a terzi, una situazione che ha alimentato polemiche sull’equità del trattamento.
Sul fronte giudiziario, la posizione dell’ex duca di York resta complessa. Il direttore delle procure pubbliche ha dichiarato che le indagini che coinvolgono Mountbatten-Windsor e il politico Lord Peter Mandelson, legate allo scandalo Epstein, potrebbero richiedere oltre un anno per essere completate. “Non ci si deve aspettare una conclusione rapida — ha spiegato Stephen Parkinson — non per mancanza di urgenza, ma per la complessità del caso e la sua dimensione internazionale”.
Parallelamente, Andrea è stato arrestato e poi rilasciato a febbraio con l’accusa di cattiva condotta in pubblico ufficio, per presunta trasmissione di informazioni governative sensibili al finanziere Jeffrey Epstein. La polizia del Thames Valley sta inoltre portando avanti un’ulteriore indagine su presunti comportamenti sessuali inappropriati nell’ambito di un’inchiesta più ampia su possibili abusi di potere.
Negli ultimi mesi, le sue apparizioni pubbliche sono diventate sempre più rare. Tra queste, ha destato attenzione un recente episodio di sicurezza vicino alla sua abitazione, quando un uomo con il volto coperto lo avrebbe avvicinato nei pressi della residenza. In quell’occasione Alex Jenkinson, 39 anni, è stato accusato di molestie per aver usato parole e comportamenti minacciosi o offensivi tali da causare allarme o disagio.
Secondo il Telegraph, dopo l’episodio Mountbatten-Windsor avrebbe chiesto il ripristino della scorta di sicurezza finanziata con fondi pubblici. La misura era stata revocata da Re Carlo nel 2024, quando era stato interrotto anche il sostegno privato alla sua sicurezza personale.
L’ex membro della famiglia reale continua a vivere a Royal Lodge nonostante le pressioni per lasciarla, mentre la sua posizione giudiziaria e personale resta sotto i riflettori della stampa britannica.
