Il pusher che ha venduto la droga a Libero De Rienzo è stato condannato a 8 anni. Si chiama Mustafa Minte Lamin ed è un gambiano di 33 anni. L’attore era morto il 15 luglio del 2021 per overdose nella sua abitazione. La decisione è stata presa dal giudice monocratico di Roma che ha assolto però l’imputato dall’accusa di morte come conseguenza, condannandolo per cessione di droga.
Il giudice ha confermato dunque la cessione delle sostanze stupefacenti, come specificato dal pm nella requisitoria. Il Pubblico Ministero Francesco Minisci aveva sottolineato come fossero “inoppugnabili” i riscontri al fatto che il giorno prima della morte di De Rienzo l’imputato gli fornì l’eroina. Viene specificato da Leggo come avesse aggiunto anche che si trattasse di “sostanza tossica e impura” in grado di causare “l’evento morte: l’attore era sano ed è deceduto a causa della droga assunta”.
Libero De Rienzo era morto per un infarto improvviso. La Procura di Roma aveva aperto un’inchiesta per la morte in conseguenza di altro reato per questo motivo era stata poi successivamente disposta l’autopsia. Proprio l’esame tossicologico aveva evidenziato come la causa del decesso fosse dipesa dall’overdose. Il 28 luglio poi era stato arrestato lo spacciatore che gli aveva ceduto la droga, sulla base dei tabulati telefonici come raccontato da Il Giorno. Per trovare Mustafa Minte Lamin i militari si erano spinti nel quadrante sud ovest di Roma, precisamente nel quartiere di Torre Angela.
