Atle Lie McGrath aveva 59 centesimi di vantaggio dopo la prima manche dello slalom speciale alle Olimpiadi di Milano Cortina 2026. Il norvegese, 25 anni, nato nel Vermont da padre americano e madre di Oslo, stava dominando la gara sulla pista Stelvio di Bormio. L’oro olimpico sembrava a portata di mano, un traguardo sognato per anni. Poi, nella seconda manche, un errore fatale: un’inforcata, il passaggio dalla parte sbagliata del palo che in meno di mezzo secondo ha cancellato ogni speranza.
nemmeno hitchcock sarebbe riuscito a riproporci una scena del genere dobbiamo ringraziare di essere al mondo in questo istante perché abbiamo potuto visionare questo momento sui nostri schermi pic.twitter.com/lZYetgNSOL
— Wasabi (@3dots1dash2) February 16, 2026
Come riporta il Post, la reazione dello sciatore è stata drammatica. McGrath ha lanciato i bastoncini oltre le reti di protezione, si è sganciato gli sci e si è lasciato cadere sulla neve. Ma non si è fermato lì. Mentre gli altri atleti completavano la gara e si preparavano a festeggiare sul podio, il norvegese ha oltrepassato le reti, uscendo completamente dalla pista, e si è avviato verso il bosco circostante.
Si è sdraiato sulla neve fresca tra gli alberi, riverso e in lacrime, cercando di elaborare quello che era appena successo. È rimasto lì per diversi minuti, lontano da telecamere, microfoni e sguardi. Alcuni addetti hanno dovuto convincerlo a rimettersi gli sci e a tornare per tagliare almeno il traguardo, come richiesto dal regolamento.
Tre ore dopo quella fuga disperata, McGrath è riapparso davanti all’hotel San Lorenzo di Bormio, dove alloggia la squadra norvegese. Ha abbracciato e baciato la fidanzata Maud Brandtzæg, poi si è presentato ai microfoni. Gli occhi erano ancora lucidi, il sorriso tirato. “Sono stato abbastanza a lungo nel bosco. Eccomi qua”, ha esordito, cercando di mantenere la compostezza.
La spiegazione della sua fuga è arrivata in un’intervista concessa a Repubblica: “Volevo allontanarmi da tutto e tutti, pensavo che avrei trovato un po’ di pace e tranquillità. Avevo solo bisogno di un po’ di tempo per me stesso”. Ma anche in quel momento di disperazione assoluta, la solitudine cercata non gli è stata concessa. “Non è stato possibile perché sono arrivati tutti. I fotografi e la polizia mi hanno trovato nei boschi”.
McGrath ha descritto quello vissuto come un momento unico nella sua vita: “È stato un misto di shock e sensazioni surreali, non ho mai provato niente di simile prima d’ora. È stata durissima”. Per uno sciatore abituato a gestire la pressione delle gare di Coppa del Mondo, dove ha vinto cinque slalom in carriera di cui due solo in questa stagione, l’esperienza olimpica si è rivelata devastante.
La situazione era resa ancora più difficile da un dramma personale. McGrath gareggiava con una fascia nera al braccio in segno di lutto: il suo amato nonno materno era morto il 6 febbraio, proprio nel giorno della cerimonia di apertura dei Giochi. “Lo amavo moltissimo, la sua morte mi ha colpito tremendamente, ha reso tutto davvero difficile”, ha confessato lo sciatore. E proprio oggi ha condiviso un carosello di foto su Instagram in cui appare anche suo nonno. Sui social ha scritto: “Abbiate cura delle persone alle quali volete bene, perché non sapete per quanto tempo le avrete con voi”
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Eppure, McGrath ha negato che il lutto abbia influenzato negativamente la sua prestazione. Al contrario: “Non ha distolto la mia attenzione e la mia voglia di sciare positivo. Penso anzi che lui sia stato l’unica ragione per cui sono riuscito a guidare la prima manche con un vantaggio così netto. Mi ha aiutato pensare a lui. Speravo di poter coronare questo periodo difficile con qualcosa di bello, in un’occasione così speciale come le Olimpiadi”.
Il norvegese ha poi riflettuto sulla peculiarità dello sci alpino, sport crudele per definizione: “Non conosco nessun altro sport in cui si possa passare da una posizione così vantaggiosa alla sconfitta in meno di mezzo secondo”. Una verità che ha reso ancora più amara la sconfitta. “Di solito sono una persona che sa vedere le cose nella giusta prospettiva”, ha spiegato. “Se non sciavo bene in una gara, potevo almeno dire a me stesso che ero in buona salute, che la mia famiglia stava bene. Ma questa volta non è stato così”
C’è stato anche un episodio che ha aggiunto amarezza alla delusione. Subito dopo il suo errore, McGrath ha visto un allenatore svizzero esultare per la sua uscita di gara. “È stata la prima cosa che ho visto. Non ho bisogno di commentare. È chiaro cosa ne penso”, ha detto con rabbia trattenuta. Anche se ha minimizzato l’episodio definendolo “solo una goccia in un mare molto più grande”.
A 25 anni, McGrath si trova a fare i conti con una delle peggiori esperienze della sua carriera. “È stato il momento peggiore come atleta, e uno dei momenti più difficili della mia vita”, ha ammesso. Pensare alle prossime Olimpiadi, tra quattro anni, non è un pensiero consolatorio: “Avrò 29 anni, non più 25. Mi ero concesso la migliore opportunità possibile, ho sciato al mio meglio, ero così orgoglioso di me stesso per aver messo giù una prima manche di così grande spessore. Invece non sono riuscito a raggiungere il mio obiettivo. Mi fa davvero male”.
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La gara è stata vinta dallo svizzero Loic Meillard, seguito dall’austriaco Fabio Gstrein e dal connazionale di McGrath Henrik Kristoffersen. Ma mentre loro festeggiavano sul podio, il giovane norvegese era ancora nel bosco, cercando di dare un senso a quello che era appena accaduto.
Alla domanda su come intenda elaborare questo dolore, McGrath ha risposto con semplicità: “Ora voglio stare con le persone che amo. È tutto ciò di cui ho bisogno. Credo che mi servirà molto tempo per elaborare tutto questo, sarà estremamente difficile”. Accanto a lui c’erano la madre, il fratello e la fidanzata. “Sono felice che siano qui con me. Mi consola stare con loro”.
Nei giorni scorsi le Olimpiadi sono state lo scenario di numerosi episodi drammatici o di semplice drama da social. Ricordiamo l’appello di Sturla Holm Lagreid, che ha confessato in diretta di aver tradito la fidanzata, ma anche le polemiche sulla reazione del padre di Ilia Malinin, dopo la disastrosa performance del pattinatore. Sul fronte femminile, Francesca Lollobrigida ha replicato ai commenti a suo dire velenosi, dopo l’intervista in cui è apparsa con suo figlio.
