La ventunesima edizione della Festa del Cinema di Roma continua a trasformare l’Auditorium Parco della Musica in un palcoscenico dove cinema e moda si intrecciano fino al 25 ottobre, regalando emozioni e qualche inevitabile scivolone di stile. La giornata di domenica ha portato un’inconfondibile ventata parigina nella capitale, grazie alla presenza del cast di due produzioni francesi: “Juste un illusion” di Eric Toledano e Olivier Nakache, e “Voilà, C’est Fini” di Gustave Kervern. Ma non tutti gli ospiti hanno superato brillantemente la prova del tappeto rosso.
Louis Garrel, l’attore francese noto per il suo charme malinconico e la sua filmografia raffinata, ha deciso di sfidare le convenzioni con un outfit che i critici di moda non hanno esitato a definire impertinente. Per il red carpet pomeridiano, Garrel si è presentato senza cravatta, compensando l’assenza con una camicia vivace e azzardando quella che nel gergo fashion viene chiamata la teoria delle “wrong shoes”, le scarpe deliberatamente sbagliate che dovrebbero, almeno in teoria, rivoluzionare l’insieme.
Il risultato, però, non ha convinto. A volte la rottura delle regole funziona e crea quel tocco di originalità che distingue uno stilista visionario da un semplice frequentatore di eventi. Altre volte, invece, serve proprio quella cravatta che manca, quell’elemento formale che tiene insieme l’architettura di un outfit elegante. Nel caso di Garrel, l’esperimento non ha pagato: l’eccesso di disinvoltura ha trasmesso più trascuratezza che audacia consapevole.
L’attore francese non è certo nuovo alle scelte stilistiche anticonformiste, ma il red carpet di un festival internazionale richiede un equilibrio delicato tra personalità e rispetto delle convenzioni. La camicia vivace, se da un lato portava un tocco di colore, dall’altro mancava di quella coerenza cromatica che avrebbe potuto salvare l’insieme. E le scarpe, quelle famigerate wrong shoes, invece di aggiungere un elemento di rottura interessante, hanno semplicemente stonato.
@vanityfairitalia Louis Garrel illumina il red carpet della Festa del Cinema di Roma per la prima di «Juste une illusion» #RoFF #VFentertainment
La serata, tuttavia, ha offerto anche esempi virtuosi di come affrontare il dress code del red carpet. Camille Cottin ha optato per una strada più sicura ma di grande classe, con un abito blu navy impreziosito da drappeggi e una spilla di brillanti che ha conquistato sguardi e consensi. I sandali bianchi ai piedi tradivano una certa difficoltà nel dire addio alle mise estive, ma l’eleganza complessiva dell’ensemble era innegabile. Un look che dimostra come la semplicità raffinata batta spesso l’eccentricità fine a se stessa.
Suzanne Lindon, dalla sua parte, ha portato sul tappeto rosso tutta la freschezza dei suoi 26 anni, esaltata da un tubino Miu Miu che rappresenta un piccolo capolavoro di dettagli. Le spalline extra lunghe, il romantico giardino di fiori realizzato con perline e l’inaspettato effetto “fodera in vista” sulla gonna hanno creato un insieme sorprendente. Le décolleté burgundy appuntite hanno aggiunto un ulteriore elemento di rottura cromatica che ha reso il look memorabile, dimostrando che l’audacia, quando ben calibrata, può davvero fare la differenza.
Eugenio Franceschini, il Marcello Muratori di Emily in Paris, presente per la proiezione di “Cagnàz” diretto da Alessandro Roia, ha scelto un completo doppiopetto tortora arricchito da un berretto che gli ha conferito un’aria vagamente nostalgica, quasi cinematografica. Un look che gioca con i riferimenti al passato senza scadere nel costume, trovando quella giusta misura tra tradizione e contemporaneità.
Elio Germano ha confermato che il suo punto di forza non è necessariamente lo stile, ma quel carisma naturale che rende secondario qualsiasi abito. Per l’occasione ha indossato un completo grigio in lana jacquard con motivi ton sur ton e una camicia stampata, tutto firmato Etro. Insieme a Pietro Sermonti, visto qualche sera prima, l’attore romano sta diventando ambasciatore di un trend che sta prendendo piede: la barba lunga, rigorosamente sale e pepe, che aggiunge carattere e maturità senza bisogno di eccessive ricercatezze nell’abbigliamento.
@screenweek Elio Germano alla 21ª edizione della Festa del Cinema di Roma per presentare Noi, un po’ meglio, la commedia sentimentale di Daniele Luchetti nella sezione Grand Public. 🎞️ #ElioGermano #NoiUnPoMeglio #RoFF21 #filmdavedere ♬ audio originale – screenWEEK
Isabella Ferrari, presenza fissa al photocall di “Hexe – Il Regno Delle Streghe”, ha scelto un total look Gucci, confermando il suo legame storico con la maison di cui è stata anche modella in passerella all’ultimo défilé per la primavera/estate 2027. A Roma ha preferito la sobrietà di un completo gessato con spalle larghe, abbinato a un dolcevita scuro. Dai pendenti alle scarpe, ogni dettaglio portava il morsetto inconfondibile del brand fiorentino, un esempio di coerenza stilistica che non lascia nulla al caso.
Claudia Pandolfi ha seguito una linea simile di austerità elegante, affidando alle lenti ambrate degli occhiali l’unica nota alternativa del suo look sartoriale antracite firmato Federica Tosi. Un esempio perfetto di come gli accessori possano diventare l’elemento distintivo di un outfit altrimenti minimalista, senza bisogno di stravolgimenti eccessivi.
Maria Chiara Giannetta si è fatta ambasciatrice del bon ton classico per la proiezione di “Noi, Un Po’ Meglio“. Il suo ensemble N21 by Alessandro Dell’Acqua comprendeva un maxi blazer, pump con fiocchetti laterali Aquazzura e capelli raccolti in una treccia ordinata. Un look che non urla ma sussurra eleganza, perfetto per chi non cerca i riflettori a tutti i costi ma preferisce una presenza discreta e raffinata.
Il red carpet della Festa del Cinema di Roma si conferma così non solo una passerella di talenti cinematografici, ma anche un laboratorio di sperimentazione stilistica dove le scelte fashion possono rivelarsi azzeccate o discutibili. Louis Garrel ha dimostrato che anche i nomi più prestigiosi del cinema francese possono sbagliare, e che l’impertinenza fine a se stessa non sempre ripaga. Kasia Smutniak sceglie una t-shirt in seta Giorgio Armani da 400 euro per il red carpet della Festa del Cinema di Roma 2026.
