Dopo un lungo periodo di silenzio, Luca Carboni ha parlato apertamente della malattia che gli è stata diagnosticata nel 2022, un tumore ai polmoni per il quale è stato sottoposto a chemioterapia, poi un intervento chirurgico e immunoterapia. Oggi il cantautore 62enne sta bene, ha smesso di fumare, e si definisce “tecnicamente guarito”, anche se dovrà aspettare cinque anni prima di definirsi davvero guarito.

In un articolo scritto da Walter Veltroni per il Corriere della Sera, Carboni ha raccontato che a marzo 2022 era al lavoro su nuovi progetti, tra cui un nuovo album e un tour, ma aveva una tosse che non passava e ha deciso di sottoporsi ad un controllo. La radiografia purtroppo ha evidenziato un tumore al polmone piuttosto grande, difficile da operare.
“Uno choc. Sono rimasto senza parole, quella malattia sta nella nostra vita, ma pensi che a te non toccherà mai. Improvvisamente tutto è cambiato. (…) In pochi minuti, tutto è cambiato. Dalla scelta dei brani (per il nuovo album) sono passato alla scelta delle terapie per sopravvivere”
Carboni ha spiegato che lo staff del reparto di oncologia del Policlinico Sant’Orsola di Bologna guidato dal Primario, il professor Andrea Ardizzoni, in sinergia con lo pneumologo Piero Candoli e il chirurgo Piergiorgio Solli lo hanno accompagnato attraverso un lungo percorso di cura, che si è sviluppato in più fasi.
“lo staff medico ha avviato subito una massiccia cura di chemioterapia. Il tumore si è ridotto molto e ad agosto ha consentito l’operazione per asportarlo. Per fortuna non c’erano metastasi e dopo l’intervento abbiamo continuato con l’immunoterapia.”
“Ho sopportato la chemio, erogata con dosi massicce, molto bene, anche grazie ai consigli del mio medico omeopata. E lo stesso con l’immunoterapia. In definitiva ho vissuto una esperienza drammatica senza provare dolore. Non mi sono piegato alla disperazione, che pure conviveva con me, ho combattuto. Ho smesso di fumare, ho camminato tanto”
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Luca Carboni ha spiegato che da quando ha ricevuto la diagnosi e soprattutto dallo sguardo del radiologo, si era convinto di avere poco tempo a disposizione e di aver pensato alla morte come una possibilità concreta, ma ha voluto fortemente affidarsi alla scienza e al destino. Ad essergli di grande aiuto, in questo lungo periodo, sono stati la fede, le cemminate nella natura e la pittura. Anche la connessione con altri malati, è stata una parte indimenticabile di questa esperienza. Allo stesso tempo però, ha sentito la necessità di staccare con i social, che probabilmente, per carattere o per questioni generazionali, non sente affini. Il suo ultimo post su Instagram infatti risale ad aprile 2022, un mese dopo la diagnosi. Nella caption che accompagna la foto Luca scriveva
“Sto pensando alla vita / Sto pensando all’amore / Sto pensando alla vita / E che è bellissimo essere qua”
Luca ha poi chiarito i motivi per i quali ha deciso di mettere da parte i social.
“Viviamo in un mondo in cui tutto è comunicato, sempre. Io invece ho seguito il mio istinto, il mio carattere. Mi sono messo da parte, ho staccato ogni contatto con i social, mi sono concentrato su quello che mi stava succedendo. Mi è dispiaciuto non spiegare la ragione del mio sparire, del mio recidere ogni rapporto con l’esterno. Sono stato due anni a combattere con questo ospite inatteso e pericoloso.”
Un aspetto interessante dell’esperienza di Carboni è che se dal punto di vista social ha sospeso qualsiasi connessione, dal punto di vista sociale invece ha vissuto la malattia come un’esperienza collettiva, da condividere con altri pazienti oncologici.
“Questa esperienza mi ha messo in contatto con tante persone. Ho frequentato oncologia, ho vissuto le storie di tanti malati. Il tumore non è un’esperienza individuale, ma collettiva. Non puoi sentirti guarito se non è guarito l’altro, la persona che avevi a fianco mentre facevi le flebo. In questi anni ho pregato per me, ma anche per chi condivideva il mio stesso percorso. Come un mio amico dell’isola d’Elba, che ha scoperto il mio stesso male ma non ce l’ha fatta”
Riguardo la fede, l’artista ha voluto sottolineare che viene da una famiglia cattolica, ma il suo rapporto con la fede si è riacceso poco prima della diagnosi.
“Io vengo da una famiglia cattolica che mi ha educato a tenere sempre aperta la finestra sul divino. Poi, per un certo periodo, ho chiuso quella finestra che poi si era di nuovo spalancata da adulto, ben prima della malattia. Questa esperienza ha rafforzato la mia convinzione spirituale”
Luca Carboni conta di tornare ad esibirsi dal vivo molto presto e ha spiegato che la prima canzone che canterà sul palco sarà Primavera.
