Selvaggia Lucarelli risponde duramente a Le Iene dopo un servizio andato in onda ieri sera dal titolo “Cosa hanno in comune la Ferragni e la Lucarelli?”. Nel segmento dedicato a Chiara Ferragni e alla giornalista, il programma ha sostenuto che anche Lucarelli in passato sarebbe stata “prosciolta” perché la denuncia a suo carico, presentata da Federica Fontana nell’ambito del caso delle foto rubate ai vip nella villa di George Clooney, sarebbe andata persa.
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Una ricostruzione che Lucarelli ha contestato punto per punto nelle sue stories di Instagram, parlando apertamente di disinformazione.
“Il solito programma di disinformazione – quello che ha provato a fare la verginità a Rosa e Olindo, ci sta provando pure con la povera Ferragni che non meriterebbe il loro sostegno perché non ha ucciso nessuno – butta lì con la solita confusione che io come Ferragni sarei stata prosciolta nel processo Canalis”, scrive Lucarelli. E aggiunge, con la consueta ironia: “Purtroppo il programma sta alla procedura penale come io al bricolage con la sega circolare”.
La giornalista ha spiegato poi nel dettaglio cosa è realmente accaduto nel processo, chiarendo un punto centrale che, secondo lei, Le Iene avrebbero deliberatamente omesso.
“Lo avevo già spiegato su Twitter, ma da disinformatori in malafede ovviamente hanno omesso la spiegazione: non ho risarcito nessuno e ho affrontato un processo durato anni, certa della mia innocenza”
Lucarelli ricorda che i capi di imputazione erano cinque: “Per tre sono stata assolta con formula piena, per due il giudice ha dovuto prosciogliere perché mancava la querela (non ho risarcito perché venisse ritirata)”. Ma è proprio qui, sottolinea, che il racconto televisivo si sarebbe fermato in modo fuorviante.
“Il giudice, visto che il processo comunque si è fatto, in sentenza ha deciso di entrare nel merito e si è pronunciato anche su quei capi di imputazione, dichiarando che anche in presenza di querele sarei stata assolta”, scrive Lucarelli, citando testualmente la sentenza. “Gli sciocchini hanno la sentenza ma si sono dimenticati di dirlo”.
A supporto delle sue parole, Lucarelli riporta anche il passaggio chiave della sentenza, in cui il tribunale chiarisce che, nonostante la mancanza della condizione di procedibilità, l’analisi del merito avrebbe comunque condotto a una sentenza assolutoria “non essendo stata raggiunta la prova dei reati in esame”.

Come ricorda NextQuotidiano, il caso risale al 2011 e coinvolgeva Selvaggia Lucarelli, Guia Soncini e Gianluca Neri, accusati di essersi introdotti nelle mail di numerosi personaggi famosi per ottenere fraudolentemente foto private. Il fulcro dell’inchiesta riguardava 191 immagini scattate nel settembre 2010 durante la festa per il 32esimo compleanno di Elisabetta Canalis nella villa sul lago di Como di George Clooney, che all’epoca era il suo fidanzato. Secondo l’accusa, le foto sarebbero state ottenute con modalità illecite e poi proposte al settimanale Chi per 120 mila euro, senza però riuscire a concludere la vendita. Elisabetta Canalis e Federica Fontana erano parte civile nel processo, mentre gli imputati hanno sempre respinto ogni addebito.
Nei giorni scorsi Selvaggia Lucarelli si è trovata anche a smentire una presunta doppia trattativa con Mediaset.
