La comunità di Avezzano e dell’intera Marsica piange la scomparsa di Clelio Guanciale, storico medico di famiglia e padre dell’attore Lino Guanciale, morto improvvisamente il 30 dicembre 2025 all’età di 78 anni. La notizia, diffusa inizialmente dalle cronache locali abruzzesi, ha rapidamente raggiunto le testate nazionali per il legame con il noto attore, ma soprattutto per la profonda stima che la figura di Clelio aveva saputo conquistare in decenni di attività professionale.
Visualizza questo post su Instagram
Originario di Collelongo, paese al quale è sempre rimasto profondamente legato, Clelio Guanciale ha esercitato per molti anni come medico di base tra Avezzano e i territori circostanti, diventando un punto di riferimento umano e sanitario per intere generazioni di pazienti. Dalle testimonianze raccolte sui giornali locali emerge il ritratto di un professionista d’altri tempi, di quelli che esercitavano la medicina come una vera e propria missione, con qualità ormai rare da ritrovare.
Sempre disponibile, attento all’ascolto, sapeva guardare i pazienti negli occhi e prendersi carico non solo dei sintomi riferiti, ma anche delle fragilità e delle preoccupazioni quotidiane. Il suo lavoro non si esauriva nello studio medico: era fatto di relazioni costruite nel tempo, di fiducia reciproca e di una presenza costante nelle famiglie, soprattutto nei momenti più delicati. Molti lo ricordano anche per la passione giovanile per il calcio, che lo aveva visto protagonista nelle partite locali e come allenatore amatoriale nella Marsica.
Come riporta DiLei, legame tra Clelio e suo figlio Lino è stato caratterizzato da profonda stima e rispetto, pur attraversando un momento decisivo che avrebbe potuto segnare una frattura. In gioventù Lino aveva superato il test di ammissione a Medicina, alimentando l’idea di una continuità naturale tra padre e figlio. Ma quella che sembrava una strada già segnata prese una direzione diversa quando il futuro attore decise di iscriversi a Lettere e Filosofia, per poi proseguire gli studi all’Accademia nazionale d’arte drammatica Silvio D’Amico.
Lino ha raccontato più volte quel momento cruciale: “Mio padre sperava che facessi il medico. Una sera gli dissi che volevo recitare. Parlammo a lungo e, alla fine, mi rispose: va bene, dimmi come posso aiutarti”. Da quel giorno Clelio divenne un sostenitore convinto della scelta del figlio, seguendolo in teatro e condividendone i successi con orgoglio. L’attore ha definito in più occasioni il padre come il suo più grande tifoso, sempre presente e supportivo.
Oltre a Lino, Clelio lascia anche Giorgio, l’altro figlio che ha intrapreso la professione di psicoterapeuta, tre nipotini e una comunità profondamente colpita da questa perdita. Lo scorso anno aveva affrontato un grave lutto personale con la scomparsa della moglie Mariapia Ceccarelli, storica insegnante e dirigente scolastica della Marsica, anch’essa molto conosciuta e apprezzata nel mondo della scuola e della cultura locale.
L’ultimo saluto a Clelio Guanciale è fissato per mercoledì 31 dicembre alle ore 14.30 nella chiesa di San Rocco a Collelongo, il paese d’origine della famiglia.
Visualizza questo post su Instagram
