Riccardo Scamarcio è stato ospite oggi a Domenica In da Mara Venier, dove ha parlato del suo nuovo film Alla festa della rivoluzione, in uscita il 16 aprile, ma anche della sua vita privata e delle sue relazioni sentimentali. L’attore ha raccontato di non essere mai stato realmente single per lunghi periodi.
Nel corso dell’intervista, l’attore ha aperto anche uno spazio dedicato alla sua vita privata, parlando del suo approccio alle relazioni sentimentali e del modo in cui vive i legami affettivi.
“Mai stato da solo, sempre fidanzato. Da solo sono stato massimo sei mesi”, ha raccontato Scamarcio, aggiungendo poi: “Amo le donne, dalle mie relazioni ho imparato tante cose. Siamo animali sociali, se non abbiamo persone con cui condividere siamo felici a metà”.
Nel suo passato sentimentale, l’attore è stato legato per circa 12 anni alla regista e collega Valeria Golino, relazione iniziata nel 2006 e terminata nel 2018. Successivamente ha avuto una relazione con la scrittrice di origine britannica Angharad Wood, dalla quale è nata la sua prima figlia.

Da circa quattro anni, Scamarcio è legato all’attrice Benedetta Porcaroli, di 19 anni più giovane di lui, anche se nel corso della trasmissione non ha fatto esplicitamente il suo nome, confermando però di essere attualmente fidanzato.
Durante la puntata si è parlato anche di vacanze. Considerata la situazione internazionale, l’attore ha spiegato la sua scelta di restare in Italia.
“Visti i tempi preferirei restare in Italia. Io ho il mio buen retiro in Puglia, perché è il posto mio del cuore. L’Italia è un posto meraviglioso, abbiamo dei posti pazzeschi”
Alla festa della rivoluzione è ambientato nel 1919, nel pieno delle tensioni del primo dopoguerra e della Conferenza di Parigi. Al centro c’è l’occupazione di Fiume guidata da Gabriele D’Annunzio (interpretato da Maurizio Lombardi) e il clima politico e sociale che ne deriva.
La storia intreccia le vicende di un medico disertore, un uomo legato ai Fasci di combattimento (Scamarcio) e una pianista russa che lavora come spia (Valentina Romani) Tra intrighi, ideologie e passioni personali, i destini dei protagonisti si incrociano fino allo sgombero di Fiume nel 1920. Il film è diretto da Arnaldo Catinari, che ha firmato anche la sceneggiatura a quattro mani con Silvio Muccino.
Tornando a Scamarcio, sapete che sul set di Mine Vaganti litigò con Ozpetek a causa dei suoi capelli?
