Manuel Bortuzzo ha denunciato sui social un problema avvenuto durante il viaggio di ritorno in aereo da Addis Abeba. La compagnia aerea con cui viaggiava avrebbe danneggiato gravemente la sua carrozzina, rendendola inutilizzabile. Il nuotatore paralimpico ha mostrato anche un video nel quale si vede chiaramente un componente della carrozzina tranciato, come se fosse stato spezzato o tagliato malamente.
In un primo momento Bortuzzo ha raccontato quanto accaduto attraverso alcune storie pubblicate sul suo profilo social, rivolgendosi direttamente alla compagnia:
“Grazie Fly-Emirati per avermi distrutto la carrozzina. Peggior volo della mia vita sia per il personale di bordo che di assistenza in aereoporto ad Abis Abeba. Allucinante. Finché potete evitarli, evitateli. Io sono fortunato, torno a casa, mi siedo su un’altra carrozzina nuova, ma se fossi stato un ragazzo che aveva solo questa? Ma come le trattate le cose? Vergogna”
Il danno, come mostrato dallo stesso Bortuzzo, è tutt’altro che superficiale: una parte della carrozzina risulta infatti spezzata e il mezzo non può più essere utilizzato.
Successivamente il nuotatore ha deciso di dedicare un vero e proprio post alla vicenda, spiegando perché ha scelto di rendere pubblico l’accaduto. “Mi avete scritto in tanti raccontandomi le vostre disavventure e queste cose NON devono succedere”, ha scritto.
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Bortuzzo ha quindi sottolineato quanto sia fondamentale una carrozzina per una persona che deve utilizzarla quotidianamente: “Una carrozzina per chi è obbligato a starci sopra è una cosa troppo importante e delicata e va trattata con rispetto e cura. Sono le nostre gambe, la nostra libertà.”
Da qui la sua critica per quanto accaduto durante il viaggio: “Non è accettabile che nel 2026 vengano trattate con tale superficialità. Fosse successo all’andata? Come facevo otto giorni lì così? La carrozzina è inutilizzabile”
Il nuotatore ha poi invitato a riflettere sulle conseguenze che un episodio simile può avere per chi non dispone di un’alternativa:
“Mettiamoci nei panni di chi invece al ritorno da un viaggio aveva solo questa per vivere e svolgere le azioni quotidiane, in che situazione di disagio assurdo si trovava?”
Per Bortuzzo, dunque, non si tratta soltanto del danno subito personalmente, ma di un problema che riguarda tutte le persone con disabilità che viaggiano in aereo:
“Per la gravità della cosa tutto questo non può passare inosservato. Ripeto, io sono fortunato, ma è giusto parlarne per tutte quelle persone che questa fortuna non ce l’hanno.”
A testimonianza della sua versione, Bortuzzo ha condiviso anche il commento di una persona che viaggiava dietro di lui. Il passeggero ha confermato che il nuotatore avrebbe provato a chiamare il personale senza però ricevere assistenza: “Sono stati proprio pessimi”
La storia personale di Manuel Bortuzzo è stata raccontata anche nella fiction Rinascere, che ha ripercorso il percorso dell’atleta dopo l’aggressione che lo ha costretto a vivere sulla sedia a rotelle.
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