Marina Confalone racconta al Corriere del Mezzogiorno la sua carriera dagli esordi con Maurisa Laurito al successo in Così parlò Bellavista. L’attrice svela anche alcuni rifiuti clamorosi, come quello a Un medico in famiglia, che hanno condizionato il suo percorso professionale.
Marina racconta i suoi inizi al fianco di Marisa Laurito: “Vivevamo con i nostri due fidanzati in un appartamento minuscolo sulla Flaminia. Non avevamo nemmeno la lavatrice, i panni dovevamo lavarli in una vasca da bagno, fino a quando la moglie di Bellocchio, che abitava a venti metri da casa nostra, non ce ne vendette una usata. Eravamo nella miseria più nera. Quando non c’era niente in tavola Marisa diceva che avremmo fatto la dieta quel giorno”.
Arrivò poi per l’attrice un momento in grado di cambiare la sua vita professionale: “Sono molto grata a Luciano De Crescenzo perché nel giro di una sera mi portò fuori dalla massa delle attrici sconosciute alla notorietà, ma fu naturale non volermi fermare a quella interpretazione. Quando mi chiamarono per Così parlò Bellavista a teatro rifiutai. Scrissi una lettera di scuse a Luciano: non potevo affrontare due anni di tournée per parlare con una lavastoviglie”. C’è qualcosa che però oggi piace un po’ meno alla donna di quel film: “Quel modo di recitare esageratamente grottesco, che non mi corrisponde più. Oggi cerchiamo di essere più veri e sinceri, si può far ridere anche con l’assoluta verità”.
L’artista svela poi cosa le piacerebbe fare oggi in televisione: “Anche se cercano solo storie di giovani donne e avventure amorose il pubblico è meno ingenuo di quanto sembri. Sarebbe bello interpretare una storia di settantenni, magari sempre insieme a Marisa, ma ho perso tante occasioni”. Tra queste ce ne sono incredibili: “Al cinema ho rifiutato Speriamo che sia femmina di Mario Monicelli nel ruolo di Athina Cenci che vinse il David o anche Benvenuti al Sud”.
C’è un rifiuto che però non è andato giù a Marina Confalone: “La rinuncia peggiore è stata quella di Un medico in famiglia dove avrei potuto mettere a frutto la mia esperienza di attrice di Eduardo per raggiungere un grande risultato di verità con una recitazione sincera e comica allo stesso tempo. La serie però non mi piaceva”.
