Mariska Hargitay, attrice conosciuta per il suo ruolo nella serie Law & Order – Unità vittime speciali, ha rivelato l’identità di suo padre biologico, un segreto che ha tenuto con sé per più di trent’anni. Fino ad ora si sapeva che Hargitay fosse la figlia della diva Jayne Mansfield e del culturista e attore Mickey Hargitay. In realtà, il vero padre dell’attrice è Nelson Sardelli, uno showman di origini italo-brasiliane che oggi ha 90 anni. Mariska Hargitay lo ha rivelato nel documentario dal titolo My Mom, Jane, presentato in questi giorni a Cannes 2025.

Jayne Mansfield aveva sposato Hargitay nel 1958 e, durante una crisi coniugale, ebbe un’avventura molto pubblicizzata con Nelson Sardelli. Poco dopo si riconciliò brevemente con Hargitay, per poi divorziare da lui nel 1964, proprio l’anno in cui nacque Mariska. Tre anni dopo, come è noto, Jayne morì in uno spaventoso incidente stradale. In macchina con lei c’erano anche Mariska e i suoi due fratelli, che però rimasero illesi.

Nel documentario, oltre a raccontare chi fosse davvero sua madre, l’attrice ha spiegato di essere venuta a sapere l’identità del suo padre biologico nel 1989, quando aveva 25 anni. Come riporta Vanity Fair, qualcuno mostrò a Mariska la foto di Sardelli e lei capì subito che era suo padre — anche perché la somiglianza tra i due è lampante. Quando provò a parlarne con Hargitay, lui negò e ribadì di essere il suo vero padre. Il confronto fu così intenso che Mariska non affrontò mai più l’argomento con lui.

“Ho fatto proprio come Olivia Benson. Gli dissi che non volevo niente e non avevo bisogno di nulla da lui… perché avevo già un papà. (Dissi così perché) era una questione di lealtà, volevo essere leale con Mickey.”
La scoperta dell’identità di Sardelli mise profondamente in discussione tutta la sua vita. Si chiese se fosse stata una bambina voluta o un “errore”, e soprattutto se fosse di origine italiana, come Sardelli, o ungherese, come Hargitay. Di sicuro, spiega lei, quando accompagnava Mickey a Roma si sentiva sempre a suo agio, come se fosse “casa sua”.

Alla fine, Mariska ha stretto un legame affettivo con il suo papà biologico e con le sue figlie — che tra l’altro appaiono nel documentario — e ha capito perché sua madre Jayne tornò con Mickey Hargitay dopo essere rimasta incinta: sapeva che lui avrebbe garantito a Mariska una famiglia stabile.
“Sono cresciuta dove dovevo crescere, e oggi riconosco che tutti hanno fatto la scelta migliore per me. Io sono la figlia di Mickey Hargitay, e questo è un dato di fatto. Il documentario è una lettera d’amore rivolta a lui, perché non c’è mai stata altra persona, sulla faccia della Terra, a cui io sia stata così vicina.”
Per quanto riguarda le figlie di Nelson Sardelli, che Mariska considera come sorelle, hanno visto il documentario — così come altri membri delle due famiglie — e si sono commosse. Ma il rammarico più grande, per Mariska, è di averle tenute “nascoste” per anni, arrivando perfino a presentarle alla gente come “amiche di famiglia”, per poi sentirsi in colpa.
“Questo documentario” — spiega lei — “l’ho fatto per liberare tutti noi da questo peso.”
