Massimiliano Gallo sta vivendo uno dei momenti più soddisfacenti della sua carriera, ma a 58 anni c’è qualcosa che lo preoccupa più del lavoro: il tempo che potrà trascorrere con la figlia più piccola. L’attore napoletano, padre di due figlie, si è raccontato in una lunga intervista a Vanity Fair, parlando della paternità vissuta in età matura e della paura di non riuscire ad accompagnare la piccola Artemisia in tutte le tappe importanti della sua vita. Una riflessione che nasce proprio dalla gioia di essere diventato nuovamente padre, ma anche dalla consapevolezza che gli anni passano e che non tutto può essere programmato.
Artemisia è nata nel febbraio 2024 dal matrimonio con l’attrice Shalana Santana e oggi ha due anni e otto mesi. Gallo, che è già padre di Giulia, avuta da una precedente relazione, ha ammesso di essersi interrogato sulle conseguenze della scelta di avere un’altra figlia dopo i cinquant’anni. Sa che quando Artemisia sarà adulta lui avrà già superato i settant’anni e questa differenza d’età, pur non avendo condizionato il desiderio di diventare padre, lo porta inevitabilmente a pensare al futuro. “Il mio rammarico è non sapere se riuscirò a vederla crescere, o a portarla all’altare“, ha confidato, augurandosi naturalmente di poter vivere entrambi quei momenti.
L’attore ha spiegato che oggi cerca di godersi il più possibile il tempo trascorso con la bambina, pur sapendo che la sua professione continuerà a tenerlo spesso lontano da casa. Non vuole rinunciare al teatro, al cinema o alla televisione, perché il lavoro rappresenta una parte fondamentale della sua identità, ma è consapevole che questo comporti dei sacrifici anche per la famiglia. Vorrebbe che un giorno Artemisia potesse ricordarlo come un padre che ha vissuto seguendo le proprie passioni, pur riconoscendo che la sua presenza quotidiana non sarà sempre quella che desidererebbe.
Il rapporto con le figlie è uno degli argomenti sui quali Gallo si è soffermato maggiormente. A Giulia, la primogenita, ha sempre cercato di trasmettere l’importanza di scegliere liberamente il proprio futuro, senza sentirsi obbligata a seguire una determinata professione o a soddisfare le aspettative dei genitori. Con Artemisia, invece, sta affrontando le difficoltà di una paternità arrivata in un momento della vita molto diverso. L’attore ha raccontato quanto sia doloroso partire per lavoro quando la bambina gli chiede di restare, una situazione che lo mette di fronte alle conseguenze di una carriera costruita con grande dedizione.
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A questo proposito ha ricordato anche le tante occasioni familiari alle quali ha dovuto rinunciare negli anni. Compleanni trascorsi lontano da casa, telefonate fatte dalle camere d’albergo e momenti importanti vissuti soltanto a distanza. Sono sacrifici che ha imparato ad accettare, senza però smettere di interrogarsi su quanto abbiano influito sul rapporto con le persone che ama. Nonostante tutto, Gallo non considera la propria carriera un errore e spera che le figlie possano comprendere, crescendo, quanto il teatro abbia significato per lui.
Accanto all’attore c’è Shalana Santana, sposata nel dicembre 2022 dopo una lunga relazione. Anche lei lavora nel mondo dello spettacolo, ma negli ultimi tempi ha deciso di rallentare quasi completamente gli impegni professionali per dedicarsi alla crescita dei figli. Una scelta che, secondo Gallo, nasce anche dalla necessità di garantire una presenza più costante in famiglia, considerando le sue frequenti assenze per lavoro.
Parlando del rapporto con la moglie, l’attore lo ha definito “un amore sicuramente solido“, raccontando quanto Shalana lo abbia aiutato a maturare anche sul piano sentimentale. Gallo si descrive come una persona impulsiva, mentre la moglie gli ha insegnato ad affrontare la relazione con maggiore consapevolezza. Dopo la fine del primo matrimonio non aveva perso la fiducia nell’amore e oggi ritiene che il segreto per far durare una coppia sia continuare a dedicarsi attenzioni, senza considerare scontata la presenza dell’altro.
Intanto la carriera continua a regalargli soddisfazioni. Nel 2027 festeggerà quarant’anni di attività e, dopo aver conquistato il pubblico televisivo con serie come Imma Tataranni, I bastardi di Pizzofalcone e Vincenzo Malinconico, ha raggiunto anche gli spettatori di Netflix con Minerva – La scuola. Proprio nella serie interpreta un padre autoritario, molto diverso da quello che cerca di essere nella vita privata. Oggi, però, insieme ai nuovi progetti, il suo desiderio più grande è poter trascorrere ancora tanti anni con Artemisia, accompagnandola mentre cresce e condividendo con lei quanti più momenti possibile.
