Le drammatiche inondazioni che hanno colpito il Texas hanno lasciato dietro di sé un bilancio devastante: decine di vittime, numerosi dispersi e una comunità spezzata. Tra chi ha voluto lanciare un appello pubblico di solidarietà c’è Matthew McConaughey, nativo del Texas, che ha parlato apertamente dello shock e del dolore vissuti dai suoi concittadini. Il suo messaggio è forte e chiaro: ora più che mai serve l’aiuto concreto di tutti. Con parole sentite, McConaughey ha chiesto ai fan di “tendere la mano” a chi sta affrontando le conseguenze di una tragedia che ha colpito in pieno il centro dello Stato.
— Matthew McConaughey (@McConaughey) July 6, 2025
McConaughey, 55 anni, ha rotto il silenzio sulle devastanti alluvioni che hanno colpito il Texas, prendendo posizione con un appello carico di empatia. Domenica, l’attore ha scritto su X:
“Almeno 70 vite sono andate perdute, molte altre risultano disperse, e innumerevoli texani stanno soffrendo — dentro e fuori. Se potete, offrite una mano dove e come potete. Ci aspetta una lunga strada, ma ora shock, dolore e caos hanno bisogno della mano salda di un vicino”.
McConaughey ha ricordato che i texani sono tra le persone “più generose e resilienti del pianeta”. L’attore si è unito a un coro di voci famose che, nel weekend, hanno espresso solidarietà. Jennifer Garner, anche lei texana, ha scritto su Instagram: “Texas. Dio, sii vicino”. Shakira, che si trovava a San Antonio per un concerto, ha annunciato che parte degli incassi sarà devoluta a Catholic Charities of San Antonio per il soccorso alle famiglie colpite: “Se volete unirvi alla mia donazione, cliccate sul link. Il vostro aiuto è importante e apprezzato”, ha scritto la cantante.
La piena del fiume ha travolto un campo estivo

La situazione resta gravissima: la piena del fiume Guadalupe ha causato la morte di almeno 68 persone nella sola Kerr County, con 40 adulti e 28 bambini tra le vittime. Uno dei luoghi più colpiti è stato Camp Mystic, un campo estivo cristiano per ragazze situato proprio lungo il fiume. Secondo le autorità, 11 bambine e un’animatrice risultano ancora disperse, mentre cinque bambine di 8 e 9 anni e il direttore del campo, Richard Eastland, 70 anni, sono morti durante la tragedia. Eastland ha perso la vita mentre cercava di salvare le ragazze.
Il campo ospitava circa 750 bambine al momento della piena, e i soccorritori — oltre 400 provenienti da 20 diverse agenzie — stanno ancora operando in condizioni difficili, con alberi abbattuti e detriti ovunque. In 36 ore sono state salvate oltre 850 persone, 366 delle quali tramite operazioni aeree. In totale, si contano 525 interventi di soccorso in tutto lo Stato.
Nel frattempo, molti parenti delle bambine disperse stanno arrivando nella zona per fornire il proprio DNA e aiutare le autorità nell’identificazione delle vittime.
