Oggi Mauro Repetto, co-fondatore degli 883, ha 55 anni, vive e lavora a Parigi come event executive per Disneyland Paris, azienda nel quale entrò a far parte subito dopo aver abbandonato la carriera musicale. Ha spiegato che non gira vestito da Pippo per Disneyland, ma ha certamente iniziato da mansioni più semplici, come figurante vestito da cowboy, ma adesso organizza eventi. Repetto è sposato con Josephine, una designer francese originaria del Senegal, e ha due figli, Dean e Carla. Più vivo e pieno di progetti che mai, dall’11 ottobre 2024 Mauro gira i teatri italiani con Alla ricerca dell’uomo ragno, uno spettacolo musicale nel quale rievoca la storia degli 883 in chiave fiabesca e ironica. Oggi lui e Max Pezzali si sentono ancora ogni tanto, e parlano delle stesse cose di cui parlavano quando erano ragazzi.
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Della sua vita attuale a Parigi, Repetto ha parlato in un’intervista rilasciata a Deejay Chiama Italia nel 2023 per la presentazione del suo libro, Non ho ucciso l’uomo ragno, biografia autorizzata scritta da Massimo Cotto.
“Vivo a Parigi nel quartiere della Bastiglia, mi piace di brutto: è un po’ come il downtown di New York di 30 anni fa, abbastanza movimentato e abbastanza giovane”
Come spesso capita in questi casi, Repetto si è trasferito a Parigi per caso, al termine di un’altra rocambolesca avventura in America, alla ricerca di una sfolgorante modella statunitense che aveva incontrato alla settimana della moda. Sempre ai microfoni di Linus, l’ex “biondino” degli 883 spiega che dopo aver lasciato gli 883 non aveva bisogno di lavorare, ma sua madre pretese che si trovasse un impiego “per non fare la vita da bohemien a Parigi”.
“Mia madre lavorava in un ufficio di collocamento e voleva che avessi un posto fisso, sereno, tranquillo, e che mi laureassi, cosa che ho fatto. Vado a Disneyland per questo colloquio senza raccontare le cose della musica, dissi solo che avevo una laurea in lettere. Preso.”

Già in passato, il ballerino aveva smontato la leggenda metropolitana secondo cui, una volta lasciati gli 883, fosse stato arruolato a Disneyland come figurante di Pippo, il noto personaggio dei cartoni animati; in realtà, come vi abbiamo raccontato qui, Repetto mosse i primi passi come animatore, nei panni però di un cowboy. A Panorama infatti ha raccontato:
“Dopo circa sette mesi da cowboy, in cui ho vissuto a Parigi quasi da fantasma, un dirigente della Disney mi riconosce e mi mette a lavorare nell’organizzazione degli eventi. Oggi sono Event Executive della Walt Disney Company: organizzo eventi molto grandi, è quasi un’attività da produttore che deve mettere in pratica, in modo artistico, le direttive e il budget della Company”
Riguardo alle sue nuove mansioni, Repetto racconta con orgoglio nel libro come il talento gli abbia permesso in breve tempo di ottenere una posizione di tutto rispetto nell’organigramma del noto parco divertimenti
“Da oltre vent’anni organizzo gli eventi più importanti per la Walt Disney Company, non solo nel parco, anche fuori, sotto la Tour Eiffel o sui treni. L’importante, ovviamente, è che siano firmati Disney. Mi piace moltissimo, perché devi essere veloce nel trovare le soluzioni quando si presentano intoppi e, in più, devi avere doti artistiche, ma anche organizzative. Sono quindi nella condizione di non potermi distrarre troppo. Posso assecondare la mia vena artistica, ma con l’altro emisfero cerebrale mi devo mettere dei paletti. Numeri e poesia. Budget e divertimento. Sono felice, ma se fossi rimasto al primo gradino sarebbe andato bene lo stesso. Ero realizzato anche vestito da cowboy. In fondo, un po’ lo sono rimasto. Nella mia veste dirigenziale molto atipica posso essere un cowboy libero di correre nel Far West e anche un guardiano dell’O.K. Corral.”
Ora, la rassicurante routine parigina fatta di ‘metropolitana – casa – lavoro, lontano dalle pressioni della fama
“Quando arrivo a casa mi preparo da mangiare, poi mi butto sul divano e guardo le partite di calcio del campionato francese, i programmi più di merda della televisione generalista, quelli che in Italia non avevo e non avrei mai guardato. Dopo tanto tempo ero felice. Felice. In Francia c’è un modo di dire: “métro-boulot-dodo”. Metropolitana, lavoro, riposo. Per molti sarebbe routine, noia, distacco, stress. Per me è stata rinascita”

Come dicevamo in apertura, Repetto oggi è sposato con Josephine, una designer francese originaria della Guinea Bissau, con la quale, nel 2004, Mauro ha fondato l’azienda di design Manjaca. Dal loro matrimonio sono nati due figli, Dean e Carla.
Riguardo il suo rapporto attuale con Max Pezzali, Mauro Repetto ha ribadito più volte che non hanno litigato e che oggi si sentono ancora, anche se meno assiduamente. In un’intervista a Panorama ha dichiarato:
“Allora il nostro obiettivo primario era quello di arrivare a fine giornate cercando semplicemente di divertirci, che è lo stesso rapporto che abbiamo oggi io e Max. Non ci sentiamo regolarmente, tipo a Pasqua e a Natale, ma quando capita di essere al telefono, non parliamo mai di lavoro o di quello che stiamo facendo, ma diciamo sempre delle cazzatine surrealiste, come all’epoca. In fondo io e Max non abbiamo mai lavorato assieme, ci siamo solo divertiti e quando è finita è finita, basta, senza problemi”
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