A poche ore dall’uscita di Falsissimo – episodio 21, con rivelazioni su Pier Silvio e Marina Berlusconi, Maria De Filippi, Gerry Scotti, Barbara D’Urso, Mediaset ha preso posizione con un comunicato durissimo “La libertà di espressione non è, e non sarà mai, libertà di diffamazione, di gogna mediatica o di sistematica distruzione delle persone”. Al comunicato di Mediaset ha fatto seguito una breve risposta di Corona, che potete leggere in fondo a questo articolo.
Nel comunicato si legge che quanto diffuso nelle ultime ore sul web e sulle piattaforme social “non solo non ha nulla a che vedere con la verità, ma nemmeno con il giornalismo, con il diritto di cronaca o con la libera manifestazione del pensiero”.
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L’azienda definisce il materiale pubblicato da Corona come “la reiterazione di falsità gravissime, insinuazioni e accuse prive di qualunque fondamento, menzogne che ledono la reputazione di una società quotata in Borsa e, ancora peggio, di tante persone, coinvolgendo in modo vergognoso anche le loro famiglie”.
Il tono si fa ancora più duro quando Mediaset analizza il metodo utilizzato: “Siamo di fronte a un metodo che normalizza l’odio e la violenza verbale, alimentando un clima di disprezzo non solo per la verità, ma anche per la dignità umana. Questo non è informare. Questo non è denunciare. Questo è monetizzare e lucrare attraverso l’insulto“.
Il comunicato si conclude con un impegno preciso: Mediaset respinge con fermezza le accuse e ribadisce la volontà di tutelare le persone, gli artisti e i professionisti coinvolti in ogni sede competente, contrastando ogni abuso dei mezzi di comunicazione e ogni forma di campagna d’odio mascherata da libertà di parola.
Fabrizio Corona ha già risposto al comunicato Mediaset con un post nelle sue stories Instagram:
“Faccio quello che voi fate da anni. Racconto, facendo inchiesta, visto che ci sono persone indagate, il vostro sistema. Posso farlo perché lo conosco da dentro. Svelo alla gente le vostre menzogne dette per guadagnare e manipolare a scopo di potere. Lo faccio perché ne ho il diritto. Il resto è menzogna”
Ieri il giudice del Tribunale civile di Milano Roberto Pertile ha accolto il ricorso d’urgenza presentato da Signorini, rappresentato dagli avvocati Domenico Aiello e Daniela Missaglia e ha imposto a Corona di rimuovere entro due giorni da ogni piattaforma social e hosting provider tutti i video e i contenuti diffamatori relativi a Signorini, compresi materiali testuali, audio e video pubblicati attraverso il format web Falsissimo. In risposta, Corona ha annunciato che si sarebbe adeguato alle imposizioni giudiziarie, ma avrebbe pubblicato ugualmente la nuova puntata di Falsissimo spostando l’attenzione dal “Sistema Signorini” al “Sistema Mediaset”.
Nella puntata del format rilasciata ieri, Corona ha raccontato i presunti giochi di potere in seno a Mediaset, svelando le ragioni per le quali Barbara D’Urso sarebbe stata licenziata dall’azienda. In più, ha dato spazio a Claudio Lippi, che dal letto di un ospedale – e in condizioni di salute precarie – ha fatto rivelazioni su Maria De Filippi. Corona non ha parlato solo di dinamiche aziendali ma anche dell’orientamento sessuale dei volti di Mediaset.
