Michael J. Fox non ha mai affrontato da solo la sua battaglia contro il Parkinson. Lo ha ribadito con forza sabato 15 novembre durante l’evento benefico A Funny Thing Happened on the Way to Cure Parkinson’s tenutosi a New York, dedicato alla raccolta fondi per la ricerca sulla malattia. L’attore 64enne, accompagnato dalla moglie Tracy Pollan e circondato dai loro quattro figli, ha aperto il suo cuore parlando del sostegno incrollabile della sua famiglia.
“Mi sostengono e sono straordinari”, ha dichiarato Fox in un’intervista a People riferendosi alla moglie Tracy e ai loro figli: Sam, 36 anni, le gemelle Aquinnah e Schuyler, 30 anni, ed Esmé, 24 anni. Il protagonista di Ritorno al futuro ha descritto con emozione l’atmosfera dell’evento, dove amici e familiari si sono riuniti per sostenerlo come hanno sempre fatto.
“Tutte queste persone sono miei amici, famiglia, ed è davvero fantastico vederli. Mi sorprende vederli sul tappeto rosso e penso: ‘Beh, perché dovrei essere sorpreso?’ Ci sono sempre stati per me e continuano ad esserci, anno dopo anno”, ha aggiunto Fox, sottolineando la costanza di un amore familiare che dura da oltre tre decenni.
La diagnosi di Parkinson arrivò nel 1991, quando Fox aveva solo 29 anni. All’epoca l’attore condivise la notizia con il pubblico attraverso una storica copertina di People, rompendo il silenzio su una malattia neurodegenerativa che colpisce il sistema nervoso e causa tremori, rigidità muscolare e difficoltà di movimento. Da quel momento la sua vita è cambiata radicalmente, ma non la sua determinazione.
Nove anni dopo la diagnosi, nel 2000, Fox fondò la Michael J. Fox Foundation for Parkinson’s Research, che quest’anno ha celebrato il suo 25esimo anniversario. L’organizzazione è diventata il più grande ente non profit al mondo dedicato al finanziamento della ricerca sul Parkinson, investendo oltre 2,5 miliardi di dollari per far progredire la comprensione di una malattia che ancora non ha cura.
“Non sai quanto qualcosa ti serva finché non capisci tutto il lavoro che c’è dietro. Sono così felice di quello che abbiamo fatto. Così felice di vedere i progressi”, aveva raccontato Fox il mese scorso, esprimendo soddisfazione per i traguardi raggiunti dalla sua fondazione. L’evento di beneficenza ha visto Fox e Pollan nel ruolo di co-presidenti, con una serata ricca di intrattenimento che ha incluso performance musicali di Jackson Browne e momenti comici offerti da Denis Leary, Nikki Glaser e Jon Stewart.
Tracy Pollan, 65 anni, ha aggiunto il suo punto di vista parlando con i giornalisti presenti: “I nostri quattro figli sono incredibilmente solidali. Michael è così ottimista, ed è meraviglioso e lo aiuta davvero, ma è anche importante capire che questa è una sfida enorme”. La moglie dell’attore non ha nascosto le difficoltà quotidiane che la malattia comporta non solo per il paziente, ma per l’intera famiglia. Due anni fa, per fare un esempio tra tanti, l’attore rischiò di perdere una mano.
“È molto difficile per la famiglia, per chi si prende cura del malato e, ovviamente, per il paziente stesso. È importante riconoscerlo e ammettere che non è tutto semplice. Non è facile. È duro per loro, ma sono presenti e ci sono per noi”
All’evento hanno partecipato numerose personalità del mondo dello spettacolo per dimostrare il loro sostegno, tra cui Meg Ryan, Julianna Margulies, Katie Couric con il marito e altri. La presenza di così tanti volti noti testimonia l’impatto che Fox ha avuto non solo come attore, ma come attivista e simbolo di resilienza.
Nonostante i progressi della medicina e gli enormi investimenti nella ricerca, il Parkinson rimane una malattia senza cura definitiva. Tuttavia, la determinazione di Michael J. Fox e il lavoro instancabile della sua fondazione continuano a offrire speranza a milioni di persone in tutto il mondo che convivono con questa patologia. La sua storia dimostra che, anche di fronte alle sfide più difficili, l’amore e il sostegno della famiglia possono fare la differenza tra arrendersi e continuare a lottare.
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Sam, il figlio maggiore di Fox e Pollan, si è recentemente sposato in una cerimonia intima a New York, un momento di gioia che ha riunito tutta la famiglia. Anche le figlie Esmé e le gemelle Aquinnah e Schuyler erano presenti all’evento di beneficenza, dimostrando ancora una volta quanto sia forte il legame che tiene unita questa famiglia di fronte alle avversità.
