Una delle mosse di danza più iconiche della storia della musica avrebbe avuto un’origine sorprendente. A raccontarlo è Marlon Jackson, fratello maggiore di Michael Jackson, che durante un’intervista radiofonica ha svelato un retroscena inedito sulla nascita del celebre moonwalk.
Come riporta People, Marlon, ospite dell’emittente WFAN, ha ripercorso alcuni momenti chiave della carriera del fratello, soffermandosi proprio sulla storica esibizione del 1983 durante lo speciale televisivo Motown 25: Yesterday, Today, Forever, quando Michael incantò il mondo con la performance di “Billie Jean” e introdusse per la prima volta il passo destinato a entrare nella leggenda.
“Lo avevamo visto provarlo durante le prove, sapevamo che avrebbe fatto quella mossa”, ha spiegato Marlon, ricordando le sessioni di allenamento insieme ai fratelli dei The Jackson 5. Ma il dettaglio più sorprendente riguarda proprio l’origine del movimento.
Secondo il cantante, infatti, il primo a mostrare a Michael quella tecnica non fu un coreografo professionista, ma un bambino di appena otto anni. “Mio nipote, non dal lato della mia famiglia ma da quello di mia moglie, fu il primo a mostrargli quel passo. Aveva otto anni”, ha raccontato, lasciando increduli i conduttori.
In seguito, Michael approfondì la tecnica studiando il cosiddetto “backslide”, il nome originale del movimento, insieme al ballerino e coreografo Jeffrey Daniel, che già alla fine degli anni Settanta lo eseguiva in tv con il gruppo Shalamar. Fu proprio Daniel ad aiutarlo a perfezionare il passo, mentre Jackson decise di ribattezzarlo “moonwalk”, trasformandolo in un marchio di fabbrica.
Quando salì sul palco del Motown 25 con giacca scintillante, pantaloni neri e calzini bianchi in evidenza, Michael rese quel movimento un fenomeno globale. Il pubblico rimase senza fiato mentre sembrava scivolare all’indietro con naturalezza, creando un’illusione perfetta che da quel momento divenne parte integrante della sua identità artistica.
