Verónica Echegui è morta domenica 24 agosto 2025 a in un ospedale di Madrid, il 12 de Octubre, a causa di un tumore. Echegui aveva 42 anni e non aveva parlato pubblicamente della sua malattia. In Italia sarà ricordata per il film Yo soy la Juani ma anche per il ruolo di Amparo nella commedia musical Ballo Ballo, ispirata alla figura di Raffaella Carrà e per Lasciati andare, nel quale aveva affiancato Toni Servillo e Carla Signoris.
Visualizza questo post su Instagram
Verónica Echegui – il cui vero nome era Verónica Fernández de Echegaray – era diventata famosa nel 2006 con il ruolo da protagonista in Yo soy la Juani di Bigas Luna, nel quale interpretava una giovane donna del quartiere periferico di Madrid che lotta per trovare il proprio spazio nel mondo. Come scrive El Pais, Veronica raccontò in un’intervista: “Andai a prendere un caffè con Bigas e lui mi disse “Penso che faresti una buona Juani, ma non ti vedo molto motivata” Così gli afferrai il braccio e gli dissi: “Guarda, dammi il ruolo e ti assicuro che non te ne pentirai”.” La sua determinazione le aprì le porte della carriera e le fece conquistare la nomination al Goya come Miglior Attrice Rivelazione.
Negli anni successivi, Echegui consolidò il suo percorso con ruoli di grande spessore in film come Il cortile della mia prigione (2008), Katmandù, uno specchio nel cielo (2011), 8 appuntamenti (2008), La casa di mio padre (2008), Kamikaze (2014), L’offerta (2020) e molti altri. Si distinse anche nelle commedie come La grande famiglia spagnola (2013) e il già citato Ballo, Ballo (Explota, explota) (2020), oltre a lavorare in produzioni internazionali come The Cold Light of Day (2012) e La mia vita (2019).
Nel 2022 vinse il Goya al miglior cortometraggio di fiction con Tótem Loba, da lei diretta, sceneggiata e coprodotta. Il progetto, ispirato a un’esperienza personale, racconta la storia di un’adolescente vittima di violenza durante una festa di paese.
Oltre al talento interpretativo, Echegui si è sempre distinta per il suo impegno sociale, denunciando abusi sessuali e la normalizzazione della violenza di genere all’interno dell’industria cinematografica e della società spagnola.
La sua morte ha raccolto il cordoglio di colleghi e amici, tra cui Paco León, María Adánez, Victoria Luengo, Silvia Alonso e il suo ex partner Álex García, con cui aveva collaborato a Tótem Loba.
Visualizza questo post su Instagram
