Dino Baggio oggi ha parlato della morte di Gianluca Vialli. L’ex compagno di squadra alla Juventus del calciatore scomparso lo scorso 6 gennaio, ha fatto per la prima volta esplicito riferimento al doping. Baggio, solo omonimo del Divin Codino, ha chiesto che qualcuno indaghi sulle sostanze assunte dai giocatori negli anni. Troppi colleghi dell’ex nazionale si sono ammalati e sono morti prematuramente. Ritorna in mente la frase di Zeman che vedendo, la crescita fisica di alcuni giocatori, in particolare della Juventus, affermò “È ora che il calcio esca dalle farmacie”.
Dino Baggio oggi ha detto ad alta voce quello che molti pensano, senza per forza tirare in ballo la tragica scomparsa di Vialli o le accuse di Zeman. Sono anni che si parla di morte sospette dei calciatori. Baggio e Vialli sono stati compagni di nazionale e di club. Entrambi hanno militato nella Juventus tra il 1992 e il 1994. “Ho un ricordo meraviglioso di Gianluca, era un uomo spogliatoio e aveva voglia di far crescere i giovani. Ero in squadra con lui quando avevo 21 anni e spendeva sempre una parola buona nei nostri riguardi“, ha detto Dino, nel corso di un’intervista a TV7, ricordando il calciatore scomparso
L’ex azzurro, vicecampione del mondo a Usa ’94 su Gianluca ha aggiunto: “È andato via troppo presto“. Dino Baggio, che da alcuni anni ha abbracciato la dieta vegana, ha parlato delle morti di ex calciatori. “Bisognerebbe risalire a quello che abbiamo preso, alle sostanze che abbiamo utilizzato in quel periodo. Il doping c’è sempre stato“.
Dino Baggio, ai microfoni di TV7, ha confessato le sue paure: “Bisogna capire se certi integratori con il tempo fanno bene oppure no, se le sostanze riesci a buttarle fuori o restano dentro. Ho paura anch’io, sta succedendo a troppi calciatori. Negli anni miei c’era il doping, e prima era anche peggio“, ha detto Baggio. Nel corso degli anni, da Beatrice della Fiorentina, ammalatosi di leucemia mieloide acuta ad oggi, il numero dei calciatori scomparsi prematuramente è alto. Al 2020 si contavano 34 giocatori morti di SLA, un incidenza che non si riscontra in nessun altro settore
Dino Baggio, ovviamente, non sa se tutte queste morti sono riconducibili al doping, ma vorrebbe saperlo: “Non so se sia dovuto a questo, ma c’è sempre stato il doping. Non si sono mai prese robe strane, perché c’è una percentuale che devi tenere. Poi tanti hanno parlato dell’erba dei campi e dei prodotti che utilizzavano che davano dei problemi. Le cose ora sono cambiate“.
Claudio Lotito, ai funerali di Sinisa Mihajlovic aveva detto: “Bisogna approfondire alcune malattie. Mi risulta che anche Vialli stia male. Malattie che potrebbero essere legate al tipo di stress, di cure che venivano fatte all’epoca e ai trattamenti che venivano fatti sui campi sportivi”.
Avvenire, ricorda che i Nas appurarono che nella Fiorentina, anni ’70 si fece “Sperimentazione medica“. Gli ex viola morti prematuramente sono stati, per citare il quotidiano cattolico: oltre a Beatrice, anche “Nello Saltutti, Giuseppe Longoni, Ugo Ferrante, Massimo Mattolini, Giancarlo Galdiolo (oltre ai casi di Giancarlo Antognoni, infarto a 51 anni e Domenico Caso, tumore al fegato da cui è guarito)“.
