Nicholas Brendon, l’attore che ha conquistato milioni di fan in tutto il mondo interpretando Xander Harris nella serie cult Buffy l’ammazzavampiri, è morto all’età di 54 anni. La notizia è stata confermata venerdì 20 marzo 2026 dalla famiglia dell’attore attraverso un comunicato condiviso sui suoi canali social ufficiali.
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“Siamo affranti nell’annunciare la scomparsa di nostro fratello e figlio, Nicholas Brendon. È morto nel sonno per cause naturali”, ha dichiarato la famiglia. Brendon si è spento serenamente, lasciando un vuoto incolmabile tra chi lo ha conosciuto gli ha voluto bene.
Nato a Los Angeles nel 1971 come Nicholas Brendon Schultz, l’attore inizialmente sognava una carriera nel baseball professionistico. Tuttavia, decise di dedicarsi alla recitazione per affrontare un problema di balbuzie che lo accompagnava fin dall’infanzia. Questa scelta si rivelò vincente: durante gli anni di maggiore popolarità di Buffy, Brendon divenne portavoce della Stuttering Foundation of America, trasformando la sua difficoltà personale in un messaggio di speranza per molti.
Il successo con Buffy l’ammazzavampiri ha definito la carriera di Brendon, che interpretò Xander Harris per tutte e sette le stagioni della serie, dal 1997 al 2003. Il suo personaggio, il migliore amico di Buffy interpretata da Sarah Michelle Gellar, rappresentava l’umanità vulnerabile ma coraggiosa all’interno di un gruppo di combattenti soprannaturali. Xander era il nerd simpatico, carino e leale che conquistò il pubblico grazie alla sua autenticità.
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Come riporta People, in un’intervista del 2017 al sito The A.V. Club, Brendon aveva ricordato con emozione il momento in cui ricevette la chiamata che gli cambiò la vita: “Era un martedì, verso le 10 del mattino, quando mi hanno detto che avevo ottenuto la parte. È lì che è iniziato questo viaggio. Vent’anni dopo, sta ancora continuando”. L’attore aveva descritto l’esperienza sul set come un sogno realizzato, confessando di essersi spesso fermato a riflettere sulla fortuna di far parte di quello show.
Il personaggio di Xander Harris contribuì a ridefinire l’immagine del nerd nella cultura pop americana. Come lo stesso Brendon raccontò nel 2017, molti fan si avvicinavano per ringraziarlo: “Un sacco di ragazzi mi dicono: ‘Amico, grazie a te ho avuto successo con le ragazze al liceo. Hai reso figo essere nerd, goffo e divertente’. Mi chiedo quanti bambini siano nati grazie a Xander”.
Dopo Buffy, Brendon ha continuato a lavorare nel cinema e in tv fino al 2021. Tra i suoi progetti più noti ci sono film come Psycho Beach Party del 2000, presentato al Sundance e diventato un cult, e apparizioni in serie come Criminal Minds, dove interpretava il personaggio ricorrente Kevin Lynch, e Kitchen Confidential, una sitcom basata sulle memorie dello chef Anthony Bourdain, in cui recitava accanto a Bradley Cooper.
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Negli ultimi anni, Brendon aveva scoperto una nuova passione per la pittura e l’arte visiva. “Nicky amava condividere il suo talento entusiasta con la famiglia, gli amici e i fan. Era appassionato, sensibile e instancabilmente spinto a creare”, ha ricordato la famiglia nel comunicato. “Chi lo conosceva davvero capiva che la sua arte era uno dei riflessi più puri di chi era”.
La vita di Brendon è stata segnata da battaglie personali molto difficili, che l’attore ha affrontato pubblicamente nel corso degli anni. A partire dai suoi trent’anni, ha lottato contro depressione, dipendenza da alcol e stupefacenti. Tra il 2010 e il 2017, Brendon è stato arrestato più volte con accuse che includevano vandalismo, resistenza alle forze dell’ordine e violenza domestica. Quest’ultima accusa, risalente al 2017, si concluse con un patteggiamento che prevedeva tre anni di libertà vigilata.
Nel corso di questi anni difficili, Brendon non ha nascosto le sue difficoltà. Apparve anche in un episodio del programma Dr. Phil per parlare apertamente dei suoi problemi con l’alcol e della sua salute mentale, rilasciando più volte dichiarazioni pubbliche di scuse e impegno al cambiamento.
Nel 2023, l’attore aveva rivelato di aver subito un infarto e di aver ricevuto la diagnosi di un difetto cardiaco congenito. Soffriva inoltre di sindrome della cauda equina, una grave condizione spinale che lo aveva costretto a sottoporsi a diversi interventi chirurgici alla colonna vertebrale.
“Non è un segreto che Nicholas abbia avuto difficoltà in passato”, ha riconosciuto la famiglia nel comunicato, “ma era in cura per gestire la sua diagnosi ed era ottimista riguardo al futuro, al momento della sua scomparsa”. Secondo fonti vicine all’attore, chi gli stava accanto negli ultimi tempi era fiducioso che avesse finalmente svoltato, mostrando un atteggiamento positivo e determinato.
Tra i familiari che piangono Nicholas Brendon c’è il fratello gemello identico Kelly Donovan, nato tre minuti dopo di lui. Nonostante Kelly non abbia mai intrapreso seriamente la carriera di attore, i due apparvero insieme in due episodi di Buffy l’ammazzavampiri. Uno di questi, intitolato The Replacement e andato in onda nel 2000, vedeva Xander diviso magicamente in due individui: uno con tutte le sue qualità positive, interpretato da Kelly, e uno con tutti i suoi difetti, interpretato da Nicholas.
La famiglia ha chiesto rispetto e privacy in questo momento di dolore: “Vi chiediamo riservatezza mentre piangiamo la sua perdita e celebriamo la vita di un uomo che ha vissuto con intensità, immaginazione e cuore. Grazie a tutti coloro che hanno dimostrato amore e sostegno”.
Recentemente la piattaforma Hulu ha annullato i piani per un reboot di Buffy l’ammazzavampiri, confermato dalla stessa Sarah Michelle Gellar. Non è chiaro se Nicholas Brendon sarebbe stato coinvolto nel progetto, ma la notizia della cancellazione era arrivata proprio nelle settimane precedenti alla sua morte.
Il 2026 si sta rivelando un anno terribile per i protagonisti delle serie tv più amate. Solo poche settimane fa ci hanno lasciati James Van Der Beek, a causa di un tumore, ed Eric Dane, che soffriva di SLA.
