Gunther von Hagens, l’anatomista tedesco diventato famoso in tutto il mondo per le controverse mostre Body Worlds in cui esponeva corpi umani e animali sezionati e conservati, è morto all’età di 81 anni. L’annuncio è arrivato dalla famiglia, che ha confermato il decesso avvenuto venerdì 24 giugno 2026 presso una clinica di Heidelberg, in Germania, dove era stato ricoverato il giorno precedente a causa di un’emorragia cerebrale.
Conosciuto anche come Dottor Morte, von Hagens ha rivoluzionato il modo di presentare l’anatomia al grande pubblico attraverso una tecnica innovativa chiamata plastinazione, un processo mediante il quale i fluidi e i tessuti grassi nei cadaveri vengono sostituiti con gomma e polimeri. Questo metodo permette di preservare i corpi in modo permanente, rendendoli utilizzabili per scopi didattici e espositivi.
Nato nella Polonia occupata dai nazisti negli ultimi mesi della Seconda Guerra Mondiale, von Hagens è cresciuto nella Germania Est comunista prima di fuggire verso Ovest nel 1970. Fu proprio nei primi anni Settanta che sviluppò il processo di plastinazione, una scoperta che inizialmente trovò applicazione principalmente in ambito accademico. I primi esemplari plastinati vennero utilizzati come strumenti didattici nelle università e dagli istituti di ricerca.

La vera svolta arrivò verso la fine degli anni Novanta, quando von Hagens decise di portare le sue esposizioni Body Worlds in giro per il mondo. Secondo quanto dichiarato dalla famiglia, oltre 58 milioni di persone in tutto il mondo hanno visitato le sue mostre, che presentavano corpi umani interi sezionati in varie posizioni, spesso mentre svolgevano attività quotidiane o sportive, con muscoli, organi e sistemi circolatori completamente visibili.
Le reazioni alle sue mostre sono sempre state profondamente divisive. I colleghi lo hanno celebrato come un “pioniere, un ricercatore, un inventore” che ha reso “l’anatomia accessibile al grande pubblico”, permettendo a milioni di persone di comprendere la complessità del corpo umano in modo diretto e visivo. Tuttavia, gruppi religiosi e altri detrattori hanno frequentemente sollevato obiezioni etiche, accusandolo di voyeurismo e di trarre profitto commerciale dalla morte.
Come scrive Associated Press, nel 2002, von Hagens provocò un’ulteriore ondata di polemiche eseguendo la prima autopsia pubblica a Londra in 170 anni, trasmessa in diretta davanti alle telecamere. Le autorità britanniche avevano avvertito che l’evento potrebbe essere illegale, ma non furono mai presentate accuse formali contro di lui.
Von Hagens ha sofferto di Parkinson per quasi due decenni, una condizione che aveva progressivamente limitato la sua mobilità ma non la sua determinazione a proseguire il lavoro che aveva caratterizzato tutta la sua vita professionale.
La famiglia ha rivelato un dettaglio che appare perfettamente coerente con la filosofia che ha guidato l’intera carriera dell’anatomista: “Era desiderio di Gunther von Hagens rendere disponibile il proprio corpo per la plastinazione dopo la morte. La sua famiglia rispetterà e realizzerà questo desiderio”. Il corpo dello stesso creatore delle mostre Body Worlds diventerà quindi parte della collezione che ha reso famoso, trasformandosi in uno degli esemplari che lui stesso aveva contribuito a rendere strumenti di conoscenza scientifica.
